Duna imbottita di eternit sul litorale di Fondi: la scoperta di un cittadino in zona Tumulito

Sabato 2 Settembre 2017 di Barbara Savodini
FONDI - È rimasto seppellito per anni, dieci o venti chissà, finché un passante diretto al mare ha abbassato lo sguardo e ha notato uscire dalla sabbia un pezzo di amianto. La sconcertante scoperta è avvenuta un paio di giorni fa sulla duna in località Tumulito. Spostando la sabbia con le mani è apparso chiaro che non si trattava di un piccolo frammento di eternit ma di una grossa copertura rimossa probabilmente diversi anni fa. Il cittadino, esterrefatto, ha segnalato il caso alle autorità competenti senza continuare a scavare oltre. Del resto, si sa, l'amianto danneggiato costituisce un serio pericolo per via della possibile dispersione di fibre nell'aria che se respirate possono nuocere gravemente alla salute.

A giudicare dal luogo in cui è avvenuto il rinvenimento, inoltre, non è escluso che d'inverno possa essere raggiunto dalle mareggiate e, dunque, ipotesi altrettanto preoccupante, finire in acqua dopo essere stato trascinato sulla spiaggia da qualche grossa onda. Pensando alla storia della città vien da pensare che i lastroni di amianto siano residui del lontano 2005 quando il Comune fece abbattere la cosiddetta “Muraglia di Tumulito”, vero e proprio emblema dell'abusivismo edilizio risalente agli anni '70-'80. Tra villette e manufatti di piccole dimensioni furono decine le strutture rase al suolo su disposizione dell'ufficio tecnico comunale. Che qualcuno abbia seppellito i resti anziché smaltirli? Possibile così come è possibile che, in realtà, si tratti di costruzioni successive. A stabilirlo saranno le autorità competenti intanto continuano i controlli sul litorale affinché quanto accaduto in passato non si ripeta mai più.

Proprio lo scorso 28 agosto il dirigente dell'ufficio pianificazione urbanistica e territoriale, lo stesso che nel 2005 dispose  l'abbattimento della “Muraglia di Tumulito”, ha emesso un'ordinanza di rimozione di una roulotte posizionata senza autorizzazioni da due fondani a poche decine di metri di distanza dalla duna imbottita di eternit. I due fondani avevano istallato un bagno chimico sul mezzo in un terreno di uso civico. I costi per la rimozione dell'abuso, a cura del Comune ma a spese dei proprietari della casa su ruote, ammontano a circa 3mila euro.  © RIPRODUZIONE RISERVATA