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Donna perseguitata dall'ex: aggressioni, auto in fiamme e minacce di suicidio. Il fratello: «Fermate lo stalker»

Donna perseguitata dall'ex: aggressioni, auto in fiamme e minacce di suicidio. Il fratello: «Fermate lo stalker»
di Marco Cusumano
2 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Giugno 2022, 09:46

Minacce, pedinamenti, aggressioni, profili falsi, telefonate notturne e anche un'auto incendiata. L'incubo di una trentenne di Latina, perseguitata dal suo ex compagno, diventa oggetto di una petizione lanciata dal fratello (change.org/nostalking) che in pochi giorni ha raggiunto oltre 200 firme. Adriano chiede alle istituzioni l'inasprimento delle pene per gli stalker ma anche maggiore assistenza psicologica per le vittime. Come sua sorella che da due anni vive un incubo senza fine. L'ultimo episodio pochi giorni fa con l'aggressione sotto casa del fratello intervenuto per difendere la donna.

«Nel gennaio 2021 - spiega Adriano - per via delle dipendenze da droga del suo ex compagno, Silvia decide di lasciare questo ragazzo. Da questo momento in poi comincerà la strategia del terrore: appostamenti fuori al lavoro, a casa, minacce con coltelli, percosse. Tutto questo finché le denunce fatte da Silvia portarono ad un divieto di avvicinamento, subito violato. A questo punto scattarono i domiciliari, ma lo stalker, ha un forte potere a livello psicologico nei confronti di Silvia e riesce a manipolarla convincendola a ritirare tutto, promettendo che sarebbe sparito per sempre. Inutile dire che così non è stato e, dopo alcuni mesi, lo stalker rientra in azione».

A quel punto l'incubo ricomincia e l'uomo inizia a fare telefonate a raffica, inviando centinaia di messaggi, bloccando il citofono di notte. Minaccia amici e parenti, crea decine di profili falsi per controllare Silvia che è costretta più volte a cambiare casa e lavoro. «La strategia dello stalker - spiega il fratello - è impietosirla, accusarla, farla sentire in colpa, minacciarla. Tra i messaggi che lui le invia, ce ne sono alcuni che mostrano le vene sanguinanti con scritto mi sto uccidendo aiutami!».

Il giovane ha anche incendiato la sua macchina davanti alla scuola in Q4 dicendo a Silvia che si sarebbe dato fuoco. Qualche giorno fa si è presentato sotto casa della donna e il fratello è intervenuto per difenderla, i due sono arrivati alle mani. La 30enne, con una figlia di 11 anni, continua a vivere nel terrore e la famiglia chiede aiuto. Ora sono state presentate nuove denunce.

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