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"Dialoghi sulla salute": giornalisti, medici e avvocati a confronto. Presentati i corsi 2020

La conferenza di presentazione
2 Minuti di Lettura
Martedì 4 Febbraio 2020, 16:58 - Ultimo aggiornamento: 17:40

Terza edizione dei "Dialoghi sulla salute" organizzati dall'Associazione stampa Romana insieme alla Asl di Latina e con il patrocinio degli Ordini dei giornalisti, dei medici e degli avvocati, in collaborazione con l'associazione "Progetto futuro". La presentazione si è tenuta oggi al circolo cittadino di Latina.
Un programma che inizia sabato 8 febbraio e prevede cinque incontri nell'arco dell'anno, dalla violenza sulle donne - partendo dal delitto del Circeo al fenomeno del femminicidio - fino alle epidemie e pandemie, passando per il diritto alla salute così come si è evoluto dalla Costituzione a oggi, la comunicazione infausta in sanità e l'attrazione fatale per le fake news. 

All'incontro di sabato che aprirà l'edizione 2020 parteciperanno, fra gli altri, l'ex presidente della Fnsi Vittorio Roidi, l'avvocato Angelo Palmieri, il medico legale Carla Vecchiotti, il dirigente del pronto soccorso di Latina Mario Mellacina.  Si affronteranno temi come l'avvocato e il giornalista fra diritto di difesa e diritto di cronaca: dal delitto del Circeo ad oggi; le attività di contrasto al fenomeno della violenza. Aspetti medico legali; I “nuovi mostri”. Come trattare il maltrattante? ;  Interventi a favore della vittima alla luce della normativa sul Codice rosso; Il percorso “rosa” in pronto soccorso

«La collaborazione con altre categorie è indispensabile se  non vogliamo restare solo ristretti alla comunità di giornalisti.  Essere precisi, rigorosi e professionalmente robusti serve a noi per dare informazioni corrette e accrescere la nostra affidabilità verso i cittadini» - ha detto il segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo.

Lidano Grassucci, di "Progetto futuro" e l'avvocato Renato Mattarelli, tra i promotori dei corsi quattro anni fa, hanno rimarcato l'importanza della "contaminazione" tra professioni. 

«L'informazioni è cambiata radicalmente da quando ho iniziato a lavorare in sanità - ha detto il direttore generale della Asl, Giorgio Casati - all'epoca i giornali cartacei avevano il tempo di   ragionare e riflettere, la realtà digitale è immediata ma non ha il tempo di fare verifiche e  su questo dovremo ragionare come trovare un punto di equilibrio. La sanità è uno degli oggetti più rilevanti, questo appuntamento con i dialoghi ci aiuta a discuterne  in modo corretto, considerato il delicato rapporto di fiducia che deve esserci tra i cittadini e le strutture sanitarie, se emergono  solo aspetti negativi si demolisce questo rapporto. Immagino che non vengano fatti emergere  solo problemi rispetto ai diritti,  ma si affrontino insieme le modalità di risolvere le criticità e veicolare servizi nuovi, poi ognuno fa il suo mestiere» 

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