Omicidio Desirée, nuovi interrogatori in carcere. Attesa per il Dna

Omicidio Desirée, nuovi interrogatori in carcere. Attesa per il Dna
di Marco Cusumano
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Sabato 16 Marzo 2019, 16:57

I quattro indagati per lo stupro e l'omicidio di Desirée Mariottini sono comparsi ieri davanti ai magistrati Maria Monteleone e Stefano Pizza che indagano sul caso. L'interrogatorio è avvenuto, per iniziativa della Procura, nel carcere di Regina Coeli. Gli indagati hanno pronunciato solo poche parole, avvalendosi poi della facoltà di non rispondere.

«Yusif Salia, il mio assistito - spiega l'avvocato Maria Antonietta Cestra - si è limitato a negare le accuse, così come avvenuto nel precedente interrogatorio, avvalendosi poi della facoltà di non rispondere. Cosa che invece farà al momento opportuno per chiarire la propria posizione».

La prossima settimana potrebbe essere fondamentale per il proseguo dell'indagine. Lunedì è prevista l'apertura dei plichi con i reperti raccolti sulla scena del crimine, dai quali sarà isolato il Dna. Nei giorni successivi, forse già martedì, si potrebbe procedere con il prelievo del Dna dei quattro indagati che sarà poi messo a confronto con quello isolato sulla scena del delitto. Sarà questo un passaggio fondamentale per stabilire dei punti fermi nella complessa ricostruzione degli eventi.

Nel febbraio scorso le indagini hanno avuto una svolta con l'arresto di Antonella Fauntleroy, 21enne cittadina del Botswana, accusata di aver avuto un ruolo fondamentale nella tragica morte di Desirée Mariottini. Sarebbe stata lei a introdurre la ragazzina di Cisterna «nel difficile ambiente dello stabile di via dei Lucani» come scrive il giudice Maria Paola Tomaselli. Sarebbe lei il collegamento tra Desirée e Yusif Salia, uno degli uomini che dentro al palazzo abbandonato di San Lorenzo spacciava droga e che ora è accusato di aver prima violentato e poi lasciato morire la giovane.

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