Sogin: Il deposito nazionale delle scorie nucleari non si farà nelle quattro ex centrali italiane

Sogin: Il deposito nazionale delle scorie nucleari non si farà nelle quattro ex centrali italiane
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Martedì 20 Novembre 2018, 17:49 - Ultimo aggiornamento: 21:39

«Le quattro ex centrali nucleari italiane e gli altri quattro siti gestiti dalla Sogin non sono idonei al Deposito nazionale delle scorie nucleari, ma solo a stoccaggi temporanei». Lo ha detto all'ANSA l'amministratore delegato della Sogin, la società pubblica per lo smantellamento degli impianti nucleari, Luca Desiata, a margine di una conferenza stampa alla ex centrale del Garigliano, a Sessa Aurunca (Caserta).

Le quattro ex centrali nucleari italiane sono Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Garigliano (Sessa Aurunca, Caserta) e Latina. Gli altri impianti dismessi del ciclo del combustibile sono a Rotondella (Matera), Saluggia (Vercelli), Casaccia (Roma) e Boscomarengo (Alessandria). Un quinto impianto nucleare sarà preso in carico dalla Sogin a breve, l'ex centro ricerche dell'Ue di Ispra (Varese).

La Sogin ha preparato una mappa dei siti possibili dove potrebbe essere collocato il Deposito nazionale delle scorie nucleari. Questa mappa, detta Cnapi, è tenuta top secret ed è al momento ai Ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico per la valutazione finale, prima della pubblicazione. Il Deposito deve sorgere in zone non sismiche e lontano dal mare, da corsi d'acqua e da centri abitati. La vicinanza a corsi d'acqua, necessaria per una centrale nucleare, rende non idonee queste per il Deposito.

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