Coronavirus, corsa alle tende: «Fateci il tampone». Ma non servono per quello

Coronavirus, corsa alle tende: «Fateci il tampone». Ma non servono per quello
di Giovanni Del Giaccio
2 Minuti di Lettura
Domenica 8 Marzo 2020, 16:27

 «No no, io voglio fare il tampone». Ne arriva prima uno, poi un altro, poi un altro ancora. Alla tenda “pre triage” del pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria Goretti” la fila non è per illustrare i problemi legati a stato influenzale, ma per chiedere di eseguire il test. Il personale spiega pazientemente che non si fa a tutti, ma solo in caso di sospetto. C’è chi capisce e va via, se pure a malincuore, e chi invece insiste «ma hanno detto che si fanno qui e arrivano pure le risposte subito, è un’emergenza».

In realtà è vero che i tamponi si fanno, ma anzitutto non nelle tende, e riguardo alle risposte la novità è che da domani - lunedì 9 marzo - grazie al potenziamento della rete per i laboratori analisi saranno disponibili direttamente al “Goretti” senza aspettare che arrivino le risposte dallo “Spallanzani”.

Chi arriva con i sintomi influenzali, comunque, viene sottoposto prima a una anamnesi completa e poi si decide il da farsi. Viene anche spiegato, in caso di possibili contatti con persone contagiate, la procedura che si adotta. Molti, infatti, arrivano e spiegano che conoscevano il paziente di Borgo Podgora che è stato il primo contagiato a Latina o che hanno partecipato a una festa dove c’era il militare di Aprilia, ancora che erano stati in Tribunale con l’avvocato di Cori. Per questo si spiega che il tampone viene effettuato solo in caso di sintomi (febbre alta o tosse) e che in caso di contatto con chi è risultato contagio sono importanti i primi tre giorni per capire, attraverso il controllo della temperatura corporea, come evolve la situazione.

Una cosa è certa: nelle tende non si fanno tamponi e ci si deve andare esclusivamente in caso di sintomi, ma prima ancora vanno chiamati il medico di base, il 1500 o l’800.118.800

© RIPRODUZIONE RISERVATA