CORONAVIRUS

Coronavirus, positivi raddoppiati a Latina da inizio agosto e ricoveri a livelli di maggio

Venerdì 21 Agosto 2020 di Giovanni Del Giaccio
Gli attuali positivi (in blu) e i ricoverati da inizio agosto. Una crescita costante

Con l’aggiornamento della giornata di ieri diventano 660 in provincia di Latina i casi da inizio pandemia, con una prevalenza di 11,47 ogni 10.000 abitanti. Finora 540 persone sono guarite, 37 decedute. Gli attuali positivi salgono a 83, 47 dei quali seguiti a domicilio. Da notare una vera e propria escalation dall’inizio del mese di agosto, come si può notare anche nel grafico di questa pagina. L’1 c’erano 49 positivi, adesso sono 83. Una crescita costante che nell’arco di 20 giorni fa anzitutto registrare un aumento quasi del 100%, ma in particolare riporta il livello dei contagiati attuali ai livelli di due mesi fa. Quando sembrava tutto finito. Sembrava....

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Discorso analogo per i ricoveri, passati da 26 dell’1 agosto a 36 di ieri, con una punta di 40 tre giorni fa. La crescita è di circa il 60% rispetto all’inizio del mese. Quello che balza agli occhi, invece, è che il numero delle persone in ospedale - benché nessuno in terapia intensiva al “Goretti” - è lo stesso che c’era a fine maggio. Insomma, è come se non ci fosse stato il lockdown, perché in questo periodo si è praticamente riproposta la situazione dei mesi scorsi. E purtroppo non è finita, perché è atteso l’esito dei numerosi tamponi effettuati in questi giorni e per la legge dei grandi numeri il rischio di nuovi casi è dietro l’angolo.

L’APPELLO DELLA ASL

L’azienda sanitaria ripete ormai ogni giorno la stessa raccomandazione: «Al fine di evitare possibili nuove ondate di diffusione del Covid-19 e i conseguenti provvedimenti, si raccomanda vivamente a tutta la popolazione -e in special modo ai giovani - di non abbassare il livello di attenzione nel contrasto alla pandemia, rispettando rigorosamente le vigenti prescrizioni in ordine al divieto di assembramento, alla mobilità delle persone,al frequente e corretto lavaggio delle mani, all’utilizzo delle mascherine e al rispetto delle distanze minime di sicurezza». 

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