CORONAVIRUS

Supermercati chiusi 2 giorni, ma arriva il via libera a quaderni e colori

Venerdì 10 Aprile 2020 di Francesca Balestrieri

E' stata pubblicata giovedì mattina, come era stato annunciato la sera precedente, l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che stabilisce la chiusura dei negozi alimentari, dagli ipermercati ai piccoli esercizi per le giornate di Pasqua e Pasquetta, dunque domenica e lunedì. In provincia di Latina molti sindaci a partire da Cori, passando per Cisterna, Terracina, Formia e Sermoneta, avevano già pubblicato proprie ordinanze per disciplinare le chiusure dei negozi alimentari prima di tutto per permettere alle forze dell'ordine un controllo più semplice per chi verrà trovato in strada e poi anche per tutelare maggiormente in queste giornate, le persone che lavorano in supermercati o alimentari.

Coronavirus, negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta. La retromarcia della Regione
L'ordinanza della Regione Lazio era stata chiesta da più parti, compresa Confcommercio e sindacati secondo i quali questo è il momento della responsabilità, non vanifichiamo gli sforzi finora fatti, hanno spiegato i segretari di Cgil, Uil e Cisl di categoria, Giovanni Gioia, Gianfranco Cartisano e Claudia Baroncini che avevano sollecitato la Regione ad emettere un provvedimento di chiusura. Un appello congiunto per consentire alle Forze dell'Ordine di controllare meglio e con più rapidità chi non rispetta le regole, dare un po' di respiro alle imprese e lavoratori che in prima linea e con enormi difficoltà hanno fornito un servizio necessario ed essenziale in questi giorni terribili, e disincentivare i furbetti a ricorrere all'alibi della spesa per uscire il giorno della tradizionale passeggiata fuori porta. Ognuno per il proprio ruolo concludono i sindacati - domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta ai lavoratori e le tante lavoratrici dobbiamo garantire la messa in sicurezza. Un appello raccolto dalla Regione che ha emesso il provvedimento, frutto anche del contributo dei sindaci in una riunione con l'Anci Lazio. Resteranno aperti farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio.
L'ordinanza dà il via libera anche alla vendita all'interno dei supermercati del materiale di cartolibreria dopo le richieste delle famiglie visto che gli studenti impegnati nella didattica on line non potevano rifornirsi di penne e quaderni. Ora la Regione dà la possibilità di vendere al dettaglio gli articoli di cartoleria e forniture per ufficio purché ciò avvenga all'interno di attività «di vendita di generi alimentari e di altri negozi non soggetti a chiusura (come le tabaccherie)». Mentre le librerie o le cartolerie potranno vendere questo tipo di articoli purché via internet, televisione, corrispondenza, radio o telefono.
Francesca Balestrieri
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