CORONAVIRUS

Coronavirus, rischio infettivo negli ospedali: la Asl si attiva per riconoscere l'indennità al personale

Venerdì 3 Aprile 2020 di Giovanni Del Giaccio

«Voler comunicare all'unità operativa personale e a quella delle professioni sanitarie i reparti che risultano   aver già assunto le caratteristiche Covid o pre Covid, indicandone la decorrenza». E' un passaggio della nota che la direttrice amministrativa della Asl di Latina, Eleonora Di Giulio, ha inviato ai responsabili delle unità operative ospedaliere per riconoscere al personale l'indennità di rischio infettivo prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro. A chiedere l'adozione di un provvedimento del genere a fronte dell'emergenza Coronavirus erano stati, a più riprese, i rappresentanti sindacali. La Regione Lazio ha dato il via libera e adesso la Asl prova a far percepire l'indennità già sulla mensilità attuale.

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L'elenco del personale impiegato nell'emergenza - che è praticamente la totalità di quello degli ospedali - è richiesto «al fine di consentire ai competenti uffici la cura degli adempimenti tecnici necessari per il riconoscimento dell'indennità, ove possibile, già nel corso della corrente mensilica di aprile».
 
La Regione Lazio ha stabilito infatti «che al personale di comparto stabilmente implegato nelle artiviti assistenzial dei reparti Covid e nei servizi di stazionamento Pre Covid, indipendentemente dalla precedente formale qualificazione, siano da riconoscere le indennità contrattualmente previste in virtù della totale
sovrapponibilità delle "particolari condizioni di lavoro" a quelle del reparti di malattie infettive» .

Una equiparazione che avrà effetto «fino alla conclusione della fase emergenziale», L'indennità è destinata a: personale infermieristico;
ausiiar specializzati; operatori tecnici addetti all'assistenza; operatori socio sanitari;
altri operatori del ruolo sanitario. 

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