Condominio di lusso dove c'erano cinema Luiselli "Granarone": così cambierà il cuore di Cisterna

Piazza XIX marzo a Cisterna in una foto d'epoca: in basso a destra si vedono il "Granarone" e l'x cinema Luiselli
di Daniele Ronci
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Martedì 16 Febbraio 2021, 23:54

Prende forma il progetto legato alle famigerate "buche" e cambierà definitivamente il cuore di Cisterna. Lì dove un tempo c'era il Cinema Luiselli sorgerà un condominio residenziale. Per i più giovani significherà solo non vedere più quella buca che ormai è sinonimo di abbandono e degrado accanto alla piazza centrale della città. Per gli anziani, beh, è tutta un'altra storia.
«Il cinema Luiselli, il Consorzio Agrario e il Campetto dei Preti erano il simbolo del legame sociale di una comunità che viveva la città tramite questi ambienti: sport cultura e tradizione» racconta Pierfranco Fatati, memoria storica della città dei Butteri. Un ricordo indelebile . «Il Luiselli era una meraviglia, suddiviso in galleria e platea con un ingresso particolarmente adatto a incontrare gli amici mentre si era in fila per acquistare il biglietto d'ingresso, due noccioline e di corsa a prendere posto dopo che la giovane maschera Pietro Casalvieri ci aveva strappato la matrice» racconta Fatati.

In quella sala sono stati proiettati film che hanno fatto la storia del cinema mondiale: Il Piccolo Buddha, Rambo, Lo Squalo, L'esorcista solo per citare gli ultimi. «Sul palco, la struttura era utilizzata anche come teatro, tutte le scuole si esibivano per i saggi di fine anno. Grandi momenti di boxe con Di Pietro, D'antimi e Verrengia, poi la politica tra congressi e dibattiti ed infine le sfide musicali tra le band locali in una sala sempre sold out. Momenti indelebili che raccontano la socialità di chi trovava attimi di aggregazione in ambienti accoglienti, dopo una settimana di lavoro in fabbrica. Il Granarone, così veniva chiamato il Consorzio Agrario, era una struttura imponente che si sviluppava su tutto il perimetro antistante i Giardini della Fontana Biondi e le vetrine che affacciavano su corso della repubblica terminavano con un porticato. Facevamo assembramento, un punto d'incontro per molti giovani e fermata per le corriere che collegavano Cisterna alle vicine città di Velletri e Latina. Accanto alla struttura tappa obbligata il carrettino dei gelati, che d'estate era l'aperitivo giusto per andare a vedere i tornei di calcetto al campetto dei Preti».


Ricordi che raccontano di ambienti ed arredi che vivevano una quotidianità diversa dai tempi dettati dall'attuale era digitale. «Progetti che rispondono alle esigenze moderne - spiega Fatati - spazi diversi commercializzati con parcheggi e servizi dedicati».
La Gi.SI. immobiliare nella realizzazione dell'opera si è impegnata con l'Ente per un progetto che prevede la realizzazione di una sala polivalente per il coinvolgimento sociale della comunità cisternese nella buca antistante il Comune, oggi sfruttata come parcheggio, mentre al posto del Granarone e del cinema teatro verrà realizzata una struttura commerciale residenziale di lusso. «Il Consorzio Agrario e il Cinema - conclude Pierfranco Fatati - erano attraversati da una stradina che si percorreva per raggiungere l'ingresso di via San Rocco e ancora ricordo l'odore che veniva dai concimi immagazzinati nelle sale interrate del Consorzio». Nel progetto futuro come presentato dagli architetti incaricati, Domenico e Renio Monti è prevista un'autorimessa interrata, attività commerciali al piano terra e quattro piani di appartamenti. Scelta confermata dopo la rinuncia dell'ultimo livello per riequilibrare, in accordo con l'ultima amministrazione guidata da Mauro Carturan il piano finanziario, accompagnata dalla scelta di realizzare una sala polivalente e non più un teatro. Una scelta dolorosa per la città che è cresciuta con il mito del cinema teatro Luiselli.
Daniele Ronci
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