Ciao Salvo, presidente gentiluomo: ci lascia Salvatore Garsia, dirigente storico di calcio e pallacanestro di Latina

Salvo Garsia, tra i primi due americani portati a Latina in A2: Eldrige e Rivers
di Monica Forlivesi e Stefano Urgera
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Martedì 7 Dicembre 2021, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 14:34

Lo chiamavano il Presidente gentiluomo, un dirigente vecchio stampo dotato di eccezionale umanità che unita alla sua grande passione per lo sport ne ha fatto uno dei personaggi più famosi prima del calcio e poi della pallacanestro nerazzurra. Ci ha lasciato ieri all'età di 83 anni Salvatore Garsia, per tutti "Salvo". Figura di spicco dell'imprenditoria locale nel campo immobiliare, iniziò negli anni '70 come dirigente del Latina Calcio (foto sotto).

 I suoi più grandi successi però arrivarono nel basket e precisamente nell'Ab Latina che a inizi degli anni 2000 iniziò dalla serie B la scalata alla massima serie maschile. Prima da vice presidente, fino alla promozione storica in A2 del 14 giugno 2009. Nella stagione 2009-2010 fu co-presidente del sodalizio pontino nella seconda lega nazionale della palla a spicchi, in tandem con Giacomo Londero e portò a Latina un giocatore del calibro di Kc Rivers, che sarebbe diventato negli anni a venire uno dei cestisti più forti d'Europa. I funerali si terranno oggi 7 dicembre alle ore 15.30 presso la Parrocchia di Santa Maria Goretti a Latina   

Il sindaco Damiano Coletta esprime cordoglio per la scomparsa di Salvo Garsia a nome dell'amministrazione comunale tutta e ricorda che è stato presidente del Circolo cittadino, imprenditore del settore immobiliare e figura storica per lo sport del capoluogo. Una figura che ha lasciato il segno in città per il suo impegno e la dedizione e porge alla famiglia le più sentite condoglianze a nome di tutta la città.

Salvo Garsia ha vissuto gran parte della vita nel cuore della città, in corso della Repubblica, ma aveva la sua attività di intermediazione immobiliare sulla circonvallazione, all'angolo con via Armellini, una zona alla quale si era affezionato al punto da decidere non solo di lavorarci ma anche di viverci, così si trasferì con sua moglie Anna, compagna di tutta una vita. Salvo Garsia lascia i figli Enzo e Veronica e gli amatissimi nipoti. E lascia anche la sua amata Latina, lui che era originario di Pantelleria, dove tornava ogni anno per le vacanze, ha amato e lavorato fino all'ultimo per questa città. Mancherà il suo essere signore, un signore altissimo, elegante e infinitamente gentile. 

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