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Cerimonia conclusiva a Sermoneta per i 40 anni della Lega tumori: le nuove sfide nella prevenzione

Cerimonia conclusiva a Sermoneta per i 40 anni della Lega tumori: le nuove sfide nella prevenzione
di Giovanni Del Giaccio
3 Minuti di Lettura
Giovedì 16 Dicembre 2021, 09:44

 Quaranta anni e non sentirli, anzi progettare quelli futuri sapendo che nella prevenzione e nella lotta ai tumori c'è ancora tanto da fare. Tantissimo.
La Lilt di Latina ha celebrato a Sermoneta la chiusura del quarantennale, «40 anni - ha detto il Prefetto Maurizio Falco - rappresentano l'età della maturità per continuare con l'umiltà e la competenza dei volontari (sia medici che non), il cammino finora portato avanti con successo e grandi soddisfazioni». Un cammino lungo e articolato, ricostruito da Alfredo Cecconi, coordinatore delle Lilt del Lazio, che nell'intervento ne ha sottolineato le tappe fondamentali, dalla costituzione (21 maggio 1981) ai nostri giorni. Costituzione che vide proprio Cecconi tra i protagonisti.
Una Lega pronta a cambiare «pronta a essere meno latinocentrica, a guardare al di fuori sebbene nell'ottica della disciplina dello stare insieme».
«È' una giornata importante - ha detto Nicoletta D'Erme, presidente provinciale e figlia di Ermanno, uno dei fondatori della Lilt Latina, - che diventa punto di partenza per iniziative ulteriori da promuovere e organizzare lungo l'intera provincia».
Sermoneta non è stata scelta a caso, la sindaca Giuseppina Giovannoli è da sempre una convinta sostenitrice della campagna del Nastro rosa per la prevenzione dei tumori al seno, la città già in passato ha ospitato iniziative della Lilt ma il centro medievale è stato anche uno dei laboratori per la prevenzione dei tumori in provincia. «La Lilt è una grande famiglia di volontari e operatori sanitari con competenze umane oltre che mediche - ha detto la sindaca - operanti in strutture che, nell'ospedale Santa Maria Goretti, rappresentano delle eccellenze della Sanità pubblica. Fra tutte cito la Breast Unit diretta da Carlo De Masi e Fabio Ricci, nostro cittadino onorario».

I TRAGUARDI

In 40 anni sono state tante le mportanti attività per la ricerca, la prevenzione oncologica, l'assistenza, la vicinanza alle famiglie, la riabilitazione delle donne operate al seno, le borse di studio per giovani medici, il premio internazionale per luminari della scienza, l'impegno ad intercettare le istanze della popolazione, i convegni di formazione, divulgazione, informazione capillare.
La Lilt Latina ha dato sempre il suo sostegno all'associazione nazionale e il riconoscimento all'attività pontina venne dato istituendo il terzo Registro tumori d'Italia, primo nel Lazio. Nel corso del tempo aperta anche la delegazione di Gaeta. «È stato importante festeggiare oggi questo quarantennale - ha concluso Silvia Cavalli, direttrice generale della Asl di Latina - la Lilt è realtà solida, vicina alle persone, riconosciuta per il suo significativo e articolato lavoro che, coniugando sentimento e partecipazione a cultura e competenza, ha fatto la differenza per livello qualitativo, anticipando spesso orientamenti dominanti o leggendo bene stimoli provenienti dalla comunità scientifica». La mattinata, aperta dall'assessore alla Sanità di Sermoneta Sonia Pecorilli e da un incontro su la Medicina di Genere: Tra Presente e Futuro, si è conclusa con la consegna di diversi riconoscimenti .
Giovanni Del Giaccio
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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