Catch 22, divise e mezzi del museo Piana delle Orme hanno ispirato costumi e scenografie

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C'è un pezzo di Latina nella nuova serie tv di George Clooney in uscita su Sky.  ​Il museo di Piana delle Orme infatti ha fornito lo spunto per le scenografie e i custumi della serie ambientata durante la seconda guerra mondiale.

Dopo il “Paziente Inglese”, “La vita è bella”, “Malena”, “Lavorare con lentezza”, “Le rose del deserto”, Piana delle Orme approda quindi, seppur indirettamente, in una delle serie tv più attese della stagione, “Catch 22”, che vede protagonista George Clooney, uno dei divi più acclamati ed affascinanti dello star system.

La scenografa della serie tv, Alessandra Querzola, che ricordiamo è stata candidata agli Oscar 2018 per il premio Miglior Scenografa per “Blade Runner 2049”, ha trascorso molte ore nei depositi del museo Piana delle Orme alla ricerca di quanto necessario alla realizzazione delle ambientazioni cinematografiche, mezzi, divise, attrezzature originali che sono esposti in alcuni padiglioni del museo. 

La mini serie, per la quale George Clooney ha il ruolo di regista, produttore e protagonista insieme a Hugh Laurie (Doctor House), Kyle Chandler e Christopher Abbott, con la partecipazione dell’attore italiano Giancarlo Giannini, si svolge in sei episodi in onda in prima tv esclusiva dal 21 maggio 2019, ogni martedì alle 21,15 su Sky Atlantic e su Sky Cinema Uno.

Le riprese effettuate tra la Sardegna e Cinecittà, si ispirano all’omonimo romanzo di Joseph Heller “Catch 22”, il libro pubblicato nel 1961, attraverso le disavventure di un gruppo di piloti americani assegnati ai bombardamenti in Italia nel corso della Seconda Guerra Mondiale, rappresenta una feroce critica al mondo militare e alla guerra, raccontando l'assurdità della guerra, di certe regole della disciplina militare, e della mentalità dei suoi protagonisti.

Assurdità che si esaltano nella ormai famosa norma prevista dal “Comma 22” del titolo, secondo cui chi è pazzo può chiedere di essere esentato dal servizio militare, ma chi lo chiede non è pazzo.

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