Carabinieri, il colonnello Vitagliano saluta Latina: lascio un pezzo di cuore

Domenica 27 Settembre 2020

 Saluta il comando provinciale dei carabinieri dopo tre anni esatti, il colonnello Gabriele Vitagliano. E qui, ammette, lascia «un pezzo di cuore» non solo perché a Latina suo padre aveva guidato lo stesso comando tra il 1989 e il 1990, ma perché sul territorio in questi anni è stato condotto un lavoro in grande sinergia con le altre forze di polizia. «Un lavoro ha spiegato che abbiamo sempre cercato di orientare verso il fine ultimo di migliorare la vita di tutti. Lo diranno i latinensi se ci siamo riusciti. Ma vi assicuro che lo sforzo e l'impegno sono stati grandi».

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In provincia il colonnello si era insediato a settembre del 2017, dicendo subito che Latina rappresentava una delle sue aspirazioni per diversi motivi e spiegando di aver ritrovato la città finalmente cresciuta e consapevole della sua identità. Nei prossimi giorni Vitagliano assumerà un nuovo incarico a Roma, al comando generale dell'Arma, e al suo posto si insedierà il colonnello Lorenzo D'Aloia, già comandante del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Roma. La presentazione ufficiale è in programma lunedì 28 settembre a Latina. Sono stati anni di lavoro intenso sul territorio e il colonnello lascia la città con due ricordi di questa lunga esperienza. «Il più brutto è facile spiega Sto sorridendo ma solo per nascondere l'imbarazzo di sentire le lacrime agli occhi. Il più brutto è sicuramente un padre che uccide le proprie figlie sapendo che ha vestito la tua stessa uniforme nera, non voglio dire che fosse un carabinieri, ma che aveva vestito la stessa uniforme. Il più bello è difficile scovarlo dice ancora il comandante Ce ne sono tanti. Ma forse il più bello è un comune cittadino che quando vado a prendere un caffè al bar dopo aver fatto un acquisto in periferia a Latina mi riconosce e mi ringrazia».
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