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Neonata chiusa in auto, doppia inchiesta: i genitori rischiano l'arresto

Neonata chiusa in auto, doppia inchiesta: i genitori rischiano l'arresto
di Stefano Cortelletti
3 Minuti di Lettura
Martedì 2 Agosto 2022, 10:54

Rischiano di essere arrestati i genitori della bambina di due mesi lasciata per mezz'ora in auto sotto il sole cocente. La procura di Latina ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di abbandono di minore, reato per il quale è prevista anche la reclusione.

La piccola era stata chiusa nella macchina con i vetri alzati davanti a un bar di Borgo Montello, mentre il papà e la mamma litigavano per questioni personali, pare gelosia. Momenti interminabili. A salvare la neonata è stata la commessa del bar che vedendo quella creatura che si dimenava, ha preteso che venisse aperta la portiera della macchina. In questo modo la donna ha potuto prestarle i primi soccorsi e chiamare il 118 per il ricovero in ospedale. Non è stato facile capire come assistere una creatura così piccola, disidratata e senza colorito sul volto, che aveva trascorso trenta interminabili minuti a temperature elevate: fortunatamente la stessa ragazza e poi i sanitari hanno saputo prestare le prime fondamentali cure. Sul posto anche i carabinieri del Radiomobile di Latina che hanno svolto indagini veloci ma accurate, informando le due procure, quella di Latina e quella per i minori. I due genitori, lui 40enne di Latina e lei 38enne di Albano Laziale, con precedenti, hanno problemi di tossicodipendenza: il tribunale per i minorenni di Roma ha sospeso per entrambi la potestà genitoriale disponendo l'affidamento della piccola a un tutore. Potranno vedere la loro figlia una sola volta a settimana, almeno questo prevede il decreto firmato dalla dottoressa Donatella Formisano del tribunale per i minorenni della Capitale.

«HA RISCHIATO DI MORIRE»
«La bimba ha rischiato di morire per le alte temperature», ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato, che in questi giorni è rimasto in contatto con l'ospedale. «Desidero ringraziare dell'alto senso civico la commessa che ha dato il via ai soccorsi e tutti i nostri sanitari del Goretti che hanno preso in carico la bimba con amore e professionalità».
La bambina nella giornata di ieri è stata dimessa, dopo aver ricevuto cure, affetto e protezione dall'equipe medica del reparto di pediatria dell'ospedale Goretti, diretto dal professor Riccardo Lubrano. La piccola, che presentava segni di anemia, era risultata positiva alla cocaina. Ora sarà adducita in una casa famiglia, in attesa dell'affidamento a una famiglia che potrà prendersi cura di lei, dandole tutte le attenzioni necessarie per farla crescere in un ambiente sano.

RICHIESTE DI AFFIDO
Peraltro in questi giorni stanno arrivando decine di email al comune di Latina da parte di coppie che si sono offerte di prendere in affido la neonata. Richieste che provengono da tutta Italia dimostrando una grande solidarietà da nord a sud. La legge assegna la titolarità dell'affidamento familiare al Servizio sociale comunale, ma in questo caso sarà difficile che il Comune possa dire la sua rispetto a una vicenda su cui stanno indagando due procure.

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