Auto rubate per essere "clonate" e rivendute in Africa, un terminale era a Cori

Venerdì 8 Novembre 2019
Il commissariato di polizia di Cisterna
Il terminale di un'attività di import ed export  di autovetture di provenienza illecita è stato scoperto dalla Polizia di Stato a Cori. Gli agenti del commissariato di Cisterna in sinergia con il servizio di collaborazione internazionale tra polizie ed il Polizei Praesidium di Bonn della polizia tedesca, a seguito di indagini mirate hanno recuperato una   Golf Gti parcheggiata nelle strade del centro di Cori, dove risultava  localizzata l’auto sottratta ad un noleggiatore tedesco.

Nel corso dell’attività  è stato effettuato un appostamento che consentiva di individuare un uomo che con fare circospetto e dopo diversi passaggi in zona, decideva di salire a bordo dell’autovettura tentando di dileguarsi rapidamente. Bloccato l’uomo con l’accusa di ricettazione, gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’auto, successivamente restituita ad un funzionario della società tedesca di noleggio giunto in Italia.

Il ricettatore  - un trentenne corese di origini maghrebine - era al centro di un sistema di acquisizione in forme illecite di potenti autovetture che, debitamente “lavorate “ e clonate, con la dotazione di targhe documenti e segni matricolari contraffatti, venivano successivamente immesse tramite i porti toscani, liguri e francesi nel mercato automobilistico del Nord Africa .

Un sistema reso possibile anche grazie ad una rete di “corrieri” di Cisterna e Aprilia  più volte sorpresi dalla polizia italiana e francese, in procinto di imbarcare le auto, in particolare dai porti di Marsiglia e Livorno.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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