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Aumento tariffe, i tre dubbi dell'Otuc: «Serve chiarezza»

Aumento tariffe, i tre dubbi dell'Otuc: «Serve chiarezza»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Giugno 2022, 12:01

«L'acqua diminuisce la bolletta aumenta», è lo sconfortato commento dell'Otuc di Latina, l'Organismo di tutela di utenti e consumatori dopo l'ultima Conferenza dei Sindaci dell'EGATO 4 Lazio sud (Ente gestione ambito territoriale ottimale) che si è tenuta il 27 giugno e in cui è stato approvato, a maggioranza, l'aumento delle tariffe della risorsa idrica gestita da Acqualatina nel Lazio sud.

«Chiediamo chiarezza sulle motivazioni che hanno determinato l'aumento in un momento di particolare gravità economica per le utenze e di crisi idrica - dicono dall'Otuc - Infatti da una prima analisi seppur sommaria di quanto deciso, risulta che gli aumenti sono stati prevalentemente determinati da quattro voci». Si parte dalla morosità: «La Segreteria Tecnica ha riconosciuto al Gestore 9 milioni di morosità da recuperare in bolletta a carico dell'utenza» spiegano dall'Otuc. Poi il contenzioso perso con i Consorzi di Bonifica: «Con sentenza del Tar Acqualatina è stata condannata a pagare 2,2 milioni l'anno ai Consorzi di Bonifica per le acque depurate che vengono scaricate nei canali e non 700mila euro come fino ad oggi ha fatto. Inoltre - chiarisce l'Otuc - Acqualatina dovrà restituire la somma di 13 milioni a conguaglio per gli anni pregressi a partire dal 2012. Gli enormi costi di questo contenzioso vengono spalmati sulle fatture di tutti gli incolpevoli utenti».

C'è poi la questione di Ponza con un costo di 6 milioni di euro l'anno per rifornimento di acqua tramite nave. E infine l'elettricità con un raddoppio dei costi di energia non prevedibile rispetto agli anni precedenti.
«Ci pontiamo degli interrogativi - dicono le Associazioni dei Consumatori aderenti all'OTUC LATINA - su tutte queste voci di aumento. Visto l'anomalo valore raggiunto dalla morosità, chiediamo quali interventi/iniziative siano stati presi dai sindaci, in qualità di soci di maggioranza, al fine di ridurre lil fenomeno che negli ultimi anni addirittura risulta in forte aumento. Le associazioni dei consumatori da più di un anno hanno avanzato una proposta di regolarizzazione con una moratoria a favore degli utenti cercando cosi di andare incontro alle famiglie più svantaggiate e alle attività che, anche a causa della pandemia, hanno visto ridurre drasticamente il loro fatturato. Ancora oggi aspettiamo di ricevere risposta».

Poi, sul Consorzio di Bonifica. l'Otuc «chiede con quale criterio sia stato determinato il pagamento annuo di euro 700mila al consorzio rispetto ai 2,2 milioni annui deciso con sentenza» . Sulla questione Ponza e Ventotene «più volte è stato chiesto al Dirigente della Sto che i costi extra sopportati da Acqualatina, a seguito di reiterate prese di posizione giudiziarie di Amministrazioni locali, non venissero spalmati su tutti gli utenti perché il Gestore dovrebbe agire legalmente direttamente nei confronti dei singoli comuni. Pertanto i costi del trasporto dell'acqua via nave (circa 14 euro e 50 a mc), per un totale annuo di circa 6ml di euro, vengono inseriti nei costi di gestione e caricati sugli incolpevoli ed ignari utenti dell'intero Ato4. Ci chiediamo se la presidenza dell'Ato 4 e le varie conferenze dei sindaci che si sono succedute negli anni, abbiano mai presouna posizione a tutela dei consumatori dell'intero Ato. Riteniamo che l'utente debba essere informato in modo corretto e più chiaramente possibile al fine di poter esprimere valutazioni, conoscendo effettivamente i contenuti e l'operato di chi ci rappresenta sia a livello politico come soci di maggioranza del Gestore, e sia da parte del Gestore stesso per quanto riguarda gliinterventi e la gestione complessiva della risorsa idrica che, è bene ricordarlo, vede il nostro territorio tra quelli in cui la dispersione del prezioso bene è tuttora superiore al 70%»

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