Gli "eroi" dimenticati, personale della Asl da otto mesi senza buoni pasto

Sabato 4 Luglio 2020 di Giovanni Del Giaccio

Nelle chat interne chiedono informazioni, sperano, mostrano le difficoltà a far quadrare i conti dopo la “quarantena”. Perché sui “ticket” ci contavano e non averli da novembre pesa su stipendi che già non sono straordinari. Quelli del personale del “comparto” della Asl di Latina, da mesi in attesa che si sblocchi la vicenda buoni pasto. Inutili le richieste spedite finora all’azienda. 
Prima c’erano difficoltà, poi è arrivato il Coronavirus, da più parti gli operatori sanitari sono stati definiti “eroi” ma all’atto pratico manca loro un istituto contrattuale. Vale a dire i ticket usati o per il pasto o - come accade maggiormente - per effettuare la spesa nei supermercati aderenti e quindi non dovendo toccare i soldi dello stipendio. L’ultimo accredito risale a ottobre 2019, quindi da novembre a giugno - otto mesi, gli ultimi quattro dei quali vissuti “pericolosamente” insieme al Covid - non sono stati erogati.

Finora le richieste all’azienda sanitaria sono rimaste lettera morta, anche quelle formulate dalle organizzazioni sindacali. A questo si aggiunge che il bonus Covid ha visto l’esclusione di alcune fasce di dipendenti a favore di altre, in alcuni casi di chi nell’emegenza non ha lavorato o comunque era lontano dalla “prima linea”. Ci sono delle verifiche in corso, in tal senso, e si vedrà se è possibile aggiustare il tiro. Intanto i lavoratori chiedono a gran voce un intervento urgente almeno per arrivare all’erogazione dei buoni pasto nel prossimo stipendio, quello del mese di luglio. 

Vedi anche > Bonus Covid con beffa, Nursind e Usb scrivono alla Asl: «Correggete gli errori»

Perché la storia degli “eroi” rischia altrimenti di diventare una beffa senza precedenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA