Arma, celebrato il 206° anniversario di fondazione: perseguiti 13 mila reati, 429 gli arrestati

Sabato 6 Giugno 2020 di Laura Pesino

Anche il comando provinciale dei carabinieri di Latina ha celebrato il 206° anniversario di fondazione dell'Arma e il centenario della prima medaglia d'oro al valore militare dimostrato dai carabinieri durante la Grande Guerra. Lo ha fatto quest'anno, come prevedono le misure dettate dall'emergenza coronavirus, con una sobria commemorazione che ha visto la deposizione di una corona di alloro al monumento in onore ai caduti nel piazzale davanti al comando. Il comandante provinciale Gabriele Vitagliano ha tracciato un bilancio dell'attività di contrasto al crimine condotta anche su un territorio vasto e complesso come quello della provincia pontina.
In dodici mesi sono stati perseguiti 13.361 reati, pari al 76,8% di quelli complessivamente denunciati a tutte le forze di polizia. Sono state denunciate in provincia 4.036 persone in stato di libertà, pari al 69,7% dei denunciati, mentre sono stati complessivamente 429 gli arresti, il 63,2% del totale. Per quanto riguarda nello specifico i reati, 13 persone sono state arrestate per rapina, due per violenza sessuale, sette per estorsione, 44 per furto, 124 per spaccio di stupefacenti.

Ma a fronte di questa attività contro la criminalità comune, l'Arma di Latina ha portato a termine undici importanti operazioni tra cui: Smoking Fields (condotta dalla componente Forestale) che a giugno 2019 aveva portato a scoprire un traffico di rifiuti speciali interrati in discariche abusive con i sigilli scattati alla Sep di Pontinia; Astice e Petrus che aveva invece portato alla luce un sistema di corruzione nel carcere di Latina; Aleppo 2, solo nel marzo scorso, che aveva portato alla luce il monopolio mafioso della famiglia D'Alterio sui trasporti del Mof. E poi ancora: Masterchef (sulla droga in carcere), Scudo (su un giro di estorsioni e usura), Stelvio (sequestro di persone e minacce a un avvocato), Certificato pazzo (operazione del Nas sui falsi certificati di invalidità). Il comando provinciale ricorda poi gli atti intimidatori rivolti al personale dell'Arma: dagli spari contro l'auto di un maresciallo di Cisterna all'attentato incendiario al Parco del Circeo fino alle minacce a una pattuglia radiomobile di Aprilia.

Significativa la collaborazione con le altre forze di polizia, rafforzata grazie al coordinamento del prefetto Maria Rosa trio e della Procura della Repubblica. E infine, l'attività svolta durante tutta l'emergenza epidemiologica con i controlli effettuati sui territori e la necessità di contenere il rischio anche fra i militari impegnati: «Anche questa sfida è stata vinta: tutti i reparti sono rimasti pienamente operativi e centinaia di carabinieri hanno continuato a presidiare le strade della provincia».

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