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Arresti Sabaudia, appalti truccati per la Coppa del Mondo di canottaggio: tutte le accuse

Arresti Sabaudia, appalti truccati per la Coppa del Mondo di canottaggio: tutte le accuse
di Vittorio Buongiorno
4 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Febbraio 2022, 13:22 - Ultimo aggiornamento: 15:31

Uno dei filoni toccati dall'indagine riguarda l'organizzazione e i costi sostenuti per l'organizzazione della Coppa del mondo di canottaggio a Sabaudia. I riflettori su questi episodi si erano accesi un anno fa quando l'opposizione aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale sostenendo che gli era stato impedito di accedere agli atti che riguardavano l'organizzazione dell'evento.

«Non ci sono segreti o atti nascosti, tantomeno c’è la volontà di ignorare le richieste di delucidazione da parte dei consiglieri di minoranza – aveva commentato nel gennaio scorso il presidente del consiglio comunale Bonetti (che non è toccato da questa inchiesta) – Ogni deliberazione assunta dagli organi comunali è facilmente consultabile sull’albo pretorio del Comune e presso gli uffici competenti e ogni consigliere ha facoltà di esercitare il diritto alla visione dei documenti predisposti o adottati dall’Ente».

Oggi però la Procura di Latina, nella nota diffusa dal procuratore Giuseppe De Falco rivela che «sotto la lente di ingrandimento degli investigatori è finita soprattutto la Coppa del Mondo di canottaggio, che si sarebbe dovuta svolgere a Sabaudia nel 2020, con riferimento alla quale appaiono favorite ditte compiacenti all’amministrazione comunale, sia nella realizzazione del campo di gara sia nell’affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa 1 milione di euro». L'evento  avrebbe dovuto tenersi quell'anno, ma a causa della Pandemia fu annullato nel marzo del 2000 e poi spostato al 2021 quando Sabaudia ha ospitato una tappa delle gare di coppa del mondo di canottaggio. 

A inizio 2021 l'opposizione aveva chiesto lumi sui soldi spesi fin lì, ma aveva trovato un muro. In consiglio comunale l'opposizione aveva tirato fuori il testo di alcune pec in cui il general manager del Comitato organizzatore della Coppa Del Mondo, Luigi Manzo, aveva diffidato il capo settore del Comune Fabio Minotti a non consegnare la documentazione riguardante il Comitato. Oggi quei nomi compaiono nell'ordinanza di custodia cautelare. Luigi Manzo è da questa mattina ai domiciliari. Fabio Minotti è tra gli indagati che hanno ricevuto il divieto di dimora e l'interdizione dall'attività lavorativa

Quel giorno in Consiglio, era il gennaio 2021, aveva preso la parola il vicesindaco Alessio Sartori per tranquillizzare tutti. «Grazie alla Coppa del Mondo e agli altri eventi che seguiranno Sabaudia si certificherà quale campo di gara internazionale – aveva dichiarato  - Basta pensare che nel nostro Paese sono solamente due le location idonee a simili competizioni: Piediluco, sede della Federazione Italiana di Canottaggio, e Varese. Sabaudia è di fatto il campo di gara più a sud d’Europa».

Oggi Sartori, che è stato campione olimpico di canottaggio è sconvolto. Non è minimamente toccato dall'inchiesta, né tantomeno dall'ordinanza di custodia cautelare ed è rimasto senza parole. A chi lo ha raggiunto per telefono ha solo detto di essere sconvolto e che preferisce non commentare. All'epoca la Regione Lazio aveva deliberato uno stanziamento di oltre un milione di euro a copertura delle spese di organizzazione della Coppa del Mondo del giugno 2021, dei Campionati europei junior del 2022 e i Campionati europei assoluti del 2024. Nel mirino della Procura sono finite le spese sostenute.

Tra i capi di imputazione c'è la turbativa d'asta per l'appalto relativo al  cablaggio del campo di regata, ma anche la turbativa della gara per la realizzazione dell'intero campo di regata con la revoca degli atti finalizzata secondo la Procura ad escludere la ditta vincitrice. C'era stato anche il frazionamento di alcuni lavori per riuscire ad affidare le opere senza gara e con affidamento diretto e secondo gli inuqirenti un funzionario comunale si era prestato a farlo ottenendo in cambio una promozione. Un lungo elenco di favoritismi per i quali sono indagati anche la sindaca Giada Gervasi, anche lei finita ai domiciliari, il delegato ai Lavori Pubblici Sandro Da Pit ed alcuni imprenditori che erano stati favoriti.

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