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Alberto Mosca nuovo sindaco di Sabaudia: «Premiata la squadra dopo due anni di lavoro, adesso dobbiamo far ripartire la macchina amministrativa»

Alberto Mosca dopo le elezioni
di Marco Cusumano
3 Minuti di Lettura
Lunedì 27 Giugno 2022, 11:33 - Ultimo aggiornamento: 11:35

Una battaglia all'ultima sezione nella città delle dune che, alla fine, sceglie il rinnovamento con l'ex generale Alberto Mosca, alla sua prima esperienza politica, sostenuto da Forza Italia, Udc, Azione, Scegli Sabaudia e Città Nuova.

«Siamo molto soddisfatti - commenta il nuovo sindaco pochi minuti dopo i risultati - di questo risultato, frutto di un duro lavoro iniziato due anni e mezzo fa. Il merito è di una squadra compatta, formata da persone competenti, in un certo senso anche trasversale vista la presenza di partiti e liste civiche».

Dopo il terremoto giudiziario che ha travolto Sabaudia, quale sarà il primo obiettivo del nuovo sindaco? «Sicuramente - risponde Mosca - dobbiamo far ripartire la macchina amministrativa che è ferma dopo ciò che è accaduto. Questo è il primo passo da compiere verso una rinascita del nostro territorio».

Mosca ha vinto con 3.487 voti (52,89%) battendo l'ex sindaco Maurizio Lucci, fermo a 3.106 preferenze (47,11%). Il dato impressionante riguarda l'affluenza, solo il 44,2% contro il 59,5 del primo turno che già aveva fatto registrare un calo di 8 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni.

Due settimane fa il distacco tra Mosca e Lucci era di circa il 6% a favore dell'ex militare che ha saputo difendere il vantaggio arrivando alla vittoria del ballottaggio. Alberto Mosca è un generale dei carabinieri in pensione, alla sua prima esperienza in politica, mentre per Maurizio Lucci si è trattato di un ritorno sulla scena pubblica. Lucci, infatti, entrò in consiglio comunale per la prima volta nel 1978, ricoprendo successivamente la carica di assessore, vicesindaco e infine sindaco dal 2009 al 2012 e poi ancora dal 2013 al 2016.

L'INCHIESTA DUNE
Sabaudia è arrivata al voto quattro mesi dopo la clamorosa operazione Dune. I carabinieri arrestarono 16 persone tra cui il sindaco Giada Gervasi con l'accusa di aver pilotato degli appalti legati al campionato mondiale di canottaggio e di aver favorito alcuni balneari titolari di preziose concessioni al Lido di Sabaudia. Giada Gervasi è stata la prima donna a diventare sindaco di Sabaudia, fu eletta il 26 giugno del 2017 a capo di una lista civica, un anno dopo l'analoga esperienza nel comune di Latina dove aveva vinto il sindaco Damiano Coletta. A Sabaudia il successo della Gervasi fu clamoroso: con il 77,75% dei voti sbaragliò il candidato di centrodestra, Giovanni Secci. Una campagna elettorale nel nome del rinnovamento con slogan che stridono con le parole scritte nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Castriota. L'inchiesta Dune ipotizza un sistema di corruzione con appalti pilotati, soprattutto nell'ambito della Coppa del Mondo di canottaggio, ma anche una serie di favori ai titolari delle concessioni balneare al lido di Sabaudia, un settore d'oro per l'economia locale. Secondo l'accusa, la Gervasi fu talmente scaltra da tentare «di accreditarsi quale confidente dei carabinieri di Sabaudia al fine di depistare eventuali indagini e responsabilità a suo carico ed indirizzarle falsamente nei confronti di alcuni capi settori del Comune». Ora la Gervasi è libera, dopo circa tre mesi di domiciliari, con il divieto di dimora a Sabaudia.

Ora, terminato il commissariamento successivo all'arresto della Gervasi, per Sabaudia inizia una nuova era con l'elezione del nuovo sindaco Alberto Mosca.

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