Alba Pontina, condanne a 74 anni di carcere con il rito abbreviato. Riconosciuta la modalità mafiosa

Venerdì 19 Luglio 2019 di Elena Ganelli
Si è concluso con condanne a 74 anni di carcere il processo per i nove imputati dell’inchiesta Alba Pontina che hanno scelto il rito abbreviato beneficiando dunque dello sconto di un terzo della pena. Nella tarda mattinata di oggi il gup del Tribunale di Roma Annalisa Marzano a conclusione della camera di consiglio ha letto la sentenza: Ferdinando Pupetto Di Silvio è stato condannato a 16 anni e sei mesi di carcere; Samuele Di Silvio a 16 anni e otto mesi; Gianluca Di Silvio a 17 anni e quattro. A loro, figli di Armando Lallà l’accusa, rappresentata dai pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro,   ha contestato, per la prima volta, l’associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, aggravante che è stata riconosciuta a pieno. Per quanto riguarda gli altri la richiesta Gianfranco Mastracci è stato condannato a quattro anni e quattro mesi; Daniele Sicignano a cinque anni; Valentina Travali a quattro anni;  Mohamed Jandoubi e Hacene Hassan Ounissi a quattro anni e due mesi ciascuno; Daniele Coppi a un anno e dieci mesi. L’inchiesta aveva sgominato una  organizzazione criminale dedita al traffico di droga e alle estorsioni ai danni di commercianti, avvocati e commercialisti, organizzazione sgominata nel giugno dello scorso anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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