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Acqualatina, il pasticcio del bando:
contrasta con lo statuto, tutto da rifare

Gli uffici di Acqualatina
di Giovanni Del Giaccio
1 Minuto di Lettura
Domenica 4 Ottobre 2015, 20:24 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 08:59
LATINA - Addessi sarebbe rimasto alla presidenza in quota Fazzone ovvero Forza Italia, il Pd avrebbe indicato Benedetto Zago, al sindaco di Anzio - anche lui di Forza Italia - sarebbe andata la nomina della donna che deve necessariamente essere indicata nel consiglio d’amministrazione di Acqualatina.



L’alleanza c’era, l’accordo pure, ma è saltato tutto. Motivo? L’avviso pubblico tanto sbandierato - con elenco dei candidati stranamente segreto - è in contrasto con lo statuto della società.



Risultato? La commissione che doveva valutare i 52 aspiranti consiglieri o componenti del collegio dei revisori, si è dimessa in blocco.



Mentre il bando prevede che non devono esserci stati rapporti con la società nell’ultimo triennio, infatti, lo statuto prevede che i componenti del consiglio d’amministrazione siano rieleggibili.



Le nomine che avevano portato alle crisi a Terracina e a Latina, dunque, non si riescono ancora a fare. L’assemblea, quindi i sindaci, dovranno stabilire se riscrivere lo statuto oppure riformulare il bando.



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