Zona rossa e arancione scuro da Brescia e Bologna a Perugia e Imola. A rischio anche Frosinone

Zona rossa e arancione scuro da Brescia e Bologna a Perugia e Imola. A rischio anche Frosinone
di Mauro Evangelisti
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Venerdì 26 Febbraio 2021, 17:33 - Ultimo aggiornamento: 19:08

Zone rosse o arancione scuro. Al di là della terminologia usata e del rigore dei provvedimenti, si stanno moltiplicando le province che stanno chiudendo a causa dell'aumento dei nuovi casi positivi e dei ricoveri, spesso causato dal dilagare delle varianti, soprattutto quella inglese.

In Emilia-Romagna il governatore Stefano Bonaccini ha deciso di istituire la zona "arancione rafforzato" in tutta la provincia di Bologna, compresa l'area di Imola (che fa parte del territorio felsineo pur essendo Romagna) e alcuni comuni della provincia di Ravenna. Stesso provvedimento nella vicina Lombardia, in provincia di Brescia, in otto comuni di quella di Bergamo più uno della provincia di Cremona. In linea di massima, semplificando, la zona arancione rafforzata vieta gli spostamenti (se non per ragioni di lavoro) e chiude le scuole.

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Anche in Toscana, da domani zona rossa nelle province di Siena e Pistoia. Nel Senese, in particolare, si teme l'effetto della diffusione della variante brasiliana nella vicina Umbria. Qui la provincia di Perugia è già zona rossa da una settimana, stesso discorso per le province di Chieti e Pescara. Infine, c'è attesa per le decisioni che riguardano la provincia di Frosinone, nel Lazio, dove c'è un alto numero di contagi e si potrebbe ricorrere alla zona arancione (il Lazio attualmente è giallo). Per ora la Regione Lazio si limita a dire: la Ciociaria è sotto osservazione. 

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