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Pasquetta zona rossa: limitazioni, amici, autodichiarazione, seconde case. Le regole (e i divieti)

Pasquetta zona rossa: limitazioni, amici, autodichiarazione, seconde case. Le regole (e i divieti)
di Stefania Piras
6 Minuti di Lettura
Lunedì 5 Aprile 2021, 00:24 - Ultimo aggiornamento: 19:54

Pasquetta in zona rossa, ancora. Anche oggi, come ieri domenica di Pasqua, l'intera Italia è in lockdown: collocata in zona rossa. Così il giorno dedicato alle gite fuori porta e ai picnic all'aperto, come l'anno scorso, sarà diverso da come siamo abituati a conoscerlo. Mobilità super ridotta, feste vietate, niente gite fuori porta, vasche al centro commerciale o spettacoli e film al cinema o al teatro (sono ancora chiusi). Non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, urgenza e salute. Fare visita ad amici e parenti sarà possibile, una volta soltanto al giorno e non "affollando" case altrui: si va in massimo due con figli minori al seguito.

Il modulo per l'autodichiarazione ----> Scarica il Pdf

Pasquetta, grigliate e pic-nic: ecco le regole

Picnic e grigliate all'aperto non sono possibili. Non è possibile nemmeno incontrare amici e parenti all'aperto (in strada, in un parco o un qualsiasi luogo pubblico). La ratio della norma è il divieto di uscire il più possibile per evitare contagi esponenziali. Se andate a casa di qualcuno (o ricevete qualcuno) dovete farlo nella stessa regione, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22. E bisogna essere massimo in due con figli minori di 14 anni al seguito o con persone disabili conviventi (i disabili e i bimbi sono sempre esclusi dal conteggio delle persone nelle visite private). Le due persone, i due ospiti che si ricevono in casa non devono necessariamente essere conviventi tra loro.

Se ci si trova con persone non conviventi in un luogo chiuso come una casa, è raccomandato l'uso della mascherina e il distanziamento (soprattutto se in casa abitano anziani e persone fragili). Con il dilagare delle varianti Covid (in Italia la variante inglese è diventata prevalente) bisogna osservare regole ancora più prudenti. Il distanziamento fisico è meglio di 2 metri, quando possibile «specie in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo», dicono Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute. Quindi, a tavola, mentre si beve e si mangia, bisogna cercare di stare a distanza.

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In auto

Se si sale in auto con persone non conviventi si può stare massimo in tre persone. Il posto del passeggero accanto a chi guida deve essere lasciato libero. Dietro, nei sedili posteriore si può stare ma i due passeggeri devono indossare la mascherina. 

Quando si può andare fuori regione

Gli spostamenti fra regioni sono vietati fino al 30 aprile. Si può andare in un'altra regione se si deve far visita a un parente non autosufficiente, se si è separati e si deve andare a trovare il proprio figlio minore, se si deve raggiungere il partner ma solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coincide con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione. Infine, ci si può spostare in un'altra regione per raggiungere una seconda casa, a meno che la regione dove è questa abitazione non lo abbia vietato (leggi il paragrafo Seconde case). 

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Per chi è o va all'estero

Chi è o va in un Paese europeo se torna in Italia deve stare 5 giorni in autoisolamento. I giorni in isolamento fiduciario diventano 14 se si torna dal Regno Unito, dall'Austria o da un Paese non europeo. Al termine dell'isolamento si deve essere sicuri di non aver contratto il Covid e dimostrarlo: l'unico modo è il tampone al coronavirus negativo. Queste regole valgono fino al 6 aprile. 

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Seconde case

Si può andare in una seconda casa (se non è di proprietà valgono i contratti stipulati prima del 14 gennaio 2021) ma solo con il proprio nucleo familiare e se la casa non è occupata da altre persone: al massimo si possono ospitare due persone. Si può raggiungere la seconda casa anche se è in un'altra regione, solo se l'amministrazione della regione non ha emanato ordinanze che lo vietino. È il caso della Valle d'Aosta, del Trentino-Alto-Adige, la Toscana il Piemonte, le Marche e la Calabria. Queste regioni vietano l'ingresso ai non residenti. 

In Sardegna si può andare solo se si può esibire un tampone al Covid negativo: regola che vale anche per i sardi. In Sicilia si può girare ma per entrare nell'isola è obbligatorio esibire un tampone al Covid negativo. 

Campania, Liguria e Puglia hanno vietato l'uso delle seconde case anche ai residenti.

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Sport e passeggiate

Le camminate sono possibili solo vicino alla propria abitazione, con la mascherina e a distanza di almeno un metro. Si può fare attività sportiva (attività molto più sostenuta della semplice attività motoria) nel proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto. Anche in questo caso, come a tavola, è bene distanziarsi dagli altri almeno 2 metri. Se si esce a correre o in bici si possono oltrepassare i confini del proprio comune. Sono vietati gli sport di contatto come le partite a calcetto, basket e pallavolo.

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Bar, ristoranti e negozi

Nei bar l'asporto funziona fino alle 18, nei ristoranti fino alle 22. Se è prevista dal locale, è sempre possibile la consegna a domicilio dei pasti. Gli unici negozi aperti sono quelli di prima necessità: alimentari, farmacie, edicole, tabaccai. Sono chiusi i musei, i teatri, i cinema, i centri commerciali, i negozi di abbigliamento, scarpe gioiellerie e mobili. 

Multe

Le violazioni di queste norme costeranno multe che vanno dai 400 ai 1000 euro, ridotta a 280 euro se si paga entro 5 giorni. 

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