Zona rossa e arancione, che differenza c'è? Scuole, spostamenti, ristoranti: cosa si può fare

Zona rossa e arancione, che differenza c'è? Scuole, spostamenti, ristoranti: cosa si può fare
di Claudia Guasco
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Venerdì 12 Marzo 2021, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 18:02

L’Italia diventa rossa. Da lunedì la maggior parte delle Regioni sarà di fatto in lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità, nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il Paese sono i dati del monitoraggio settimanale e il Consiglio dei ministri, che nelle prossime ore decreterà l’ulteriore stretta necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti responsabili di oltre la metà dei nuovi casi accertati.

Lazio zona rossa, da lunedì tutte le scuole in Dad. Parrucchieri e barbieri chiusi, ma si può andare nelle seconde case

Zona rossa, cosa si può fare (e cosa no)? Negozi, spostamenti, autocertificazione: le regole

In zona rossa si andrà dunque con un Rt superiore a 1,25 nel valore inferiore o con un’incidenza di 250 casi ogni 100 mila abitanti. Significa che a Basilicata, Campania e Molise, già rosse da una settimana, si aggiungeranno quasi sicuramente Piemonte (Rt a 1,41), Lombardia (Rt a 1,3), Emilia Romagna (incidenza oltre 400), Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e Marche (incidenza sopra 250) e, con ogni probabilità, Lazio e Veneto, che hanno un Rt sopra 1,25 e uno scenario in netto peggioramento, Calabria, provincia di Trento e Bolzano, che hanno un’incidenza sopra i 300 casi. Con dati al limite ci sono invece Abruzzo e Toscana, che dovrebbero però rimanere in arancione assieme a Umbria, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Ecco cosa si può fare e cosa è vietato a seconda delle zone.

ZONA GIALLA

Si può uscire di casa dalle 5 del mattino alle 10 di sera, solo per motivi di lavoro, salute e urgenza, sempre muniti di autocertificazione. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18 con servizio al tavolo: quattro il numero massimo di commensali consentito se non si è conviventi. Nessun limite invece per i nuclei familiari. Dopo le 18 via libera al cibo d’asporto (e alla consegna a domicilio) per ristoranti ed enoteche, vietato invece per i bar che devono abbassare le serrande. Aperti tutti i negozi, ma i centri commerciali devono chiudere nei fine settimana. È permesso recarsi nelle seconde case purché si trovino in fascia gialla e arancione, non in fascia rossa.

ZONA ARANCIONE

È permesso uscire di casa dalle 5 del mattino alle 10 di sera, sempre per motivo di lavoro, urgenza e necessità, restando comunque all’interno del proprio Comune di residenza. Chiusi ristoranti e bar, che possono effettuare asporto: fino alle 22 i primi, fino alle 18 i secondi. Permessa la consegna a domicilio per i ristoranti. Aperti i negozi, no allo shopping nei centri commerciali durante il fine settimana. Aperti anche i parrucchieri e i centri estetici. È possibile recarsi nelle seconde case a condizione che non siano in fascia rossa.

ZONA ROSSA

È sempre vietato uscire di casa, se non per ragioni di lavoro, necessità o urgenza comprovate dall’autocertificazione. Chiusi i negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie. Aperti i negozi di alimentari, i supermercati, le librerie, i negozi di fiori, di computer ed elettronica, quelli di articoli sportivi, biciclette, le concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia, i ferramenta, i negozi di giocattoli e vestiti per bambini, le edicole, le farmacie, le profumerie e le erboristerie. Restano aperte anche industrie, artigianato, edilizia. Per quanto riguarda la ristorazione, invece, è consentito l’asporto da ristoranti ed enoteche fino alle 22, dai bar fino alle 18. Permessa la consegna a domicilio. Chiusi i parrucchieri e i centri estetici. Vietato andare nelle seconde case, anche se si trovano in fascia gialla o arancione.

 

SPOSTAMENTI TRA REGIONI

Fino al 27 marzo 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È vietato anche ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione e rossa salvo che per comprovate esigenze.

SCUOLE

Nelle regioni rosse le attività didattiche di scuola e università in presenza sono sospese e si svolgono esclusivamente a distanza. In zona arancione si va a scuola regolarmente, dai bambini dell’asilo fino agli alunni delle medie, le scuole superiori non sono chiuse ma restano aperte per le lezioni in classe anche se per metà. Le Regioni possono però decidere chiusure mirate dove i contagi sono più alti, indipendentemente dal colore. Da qui la mappa scolastica differente tra Regioni e Comuni.

PARENTI E AMICI

In zona gialla si può andare dalle 5 alle 22 a casa di amici e parenti una sola volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, portando con sé minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti conviventi, all’interno della regione di residenza. In zona arancione si può andare da amici e parenti ma restando sempre nel proprio comune di residenza. In zona rossa le visite sono invece vietate.

 

SECONDE CASE

Si può andare soltanto se si trovano in una Regione gialla o arancione, solo se la casa non è abitata da altri e se per farlo non si deve uscire da una regione arancione scuro o rossa. Chi vive in zona arancione scuro o rossa non può uscire dal comune di residenza anche per andare in una seconda abitazione. È vietato, in ogni caso, invitare amici o parenti che non facciano parte del proprio nucleo familiare. In caso di appartamenti condivisi o in multiproprietà potrà andare solo una famiglia alla volta. Occorre inoltre dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.

ATTIVITA’ MOTORIA ALL’APERTO IN ZONA ROSSA

L’attività motoria all’aperto è permessa solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale.

ATTIVITA’ SPORTIVA IN ZONA ROSSA

Nell’area rossa è consentito fare sport nell’ambito del territorio comunale, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

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