MATTARELLA

Willy Monteiro e don Malgesini, da Mattarella medaglie d'oro alla memoria: «Esempi di coraggio e altruismo»

Mercoledì 7 Ottobre 2020
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«Atti di eccezionale coraggio», «slancio altruistico e attenzione ai bisogni di chi ci sta a fianco»: sono le motivazioni che hanno spinto il presidente Sergio Mattarella a conferire la medaglia d'oro al Valor Civile alla memoria di due protagonisti tragici dell'estate appena trascorsa, Willy e don Malgesini. Il ragazzo picchiato a morte per essere intervenuto a difendere un amico e sedare una rissa e il prete di strada che aiutava i poveri, i diseredati e i migranti, ucciso da uno di questi. Il capo dello Stato ha voluto celebrare a brevissima distanza dai fatti due vite diventate esemplari, in un attimo o per un lungo impegno. Su proposta del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, Mattarella ha firmato il decreto di conferimento della medaglia d'oro al Valor Civile in ricordo di Willy Monteiro Duarte, 21 anni, italiano di origini capoverdiane, ammazzato a calci e pugni a Colleferro, vicino a Roma, da un gruppo di aggressori nella notte tra il 5 e il 6 settembre.

 

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«Con eccezionale slancio altruistico e straordinaria determinazione, dando prova di spiccata sensibilità e di attenzione ai bisogni del prossimo, interveniva in difesa di un amico in difficoltà, cercando di favorire la soluzione pacifica di un'accesa discussione», si legge nelle motivazioni dell'onorificenza. «Luminoso esempio - conclude scrive il presidente della Repubblica - anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all'estremo sacrificio». Don Roberto Malgesini, invece, il sacerdote che si occupava dei poveri e senza tetto ucciso a 51 anni a Como il 15 settembre davanti alla chiesa di San Rocco, «con generosa e instancabile abnegazione si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità - questa la motivazione della medaglia d'oro al Valor Civile , offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno. Mentre era intento a portare gli aiuti quotidiani ai bisognosi veniva brutalmente e proditoriamente colpito con numerosi fendenti, fino a perdere tragicamente la vita, da un uomo al quale aveva sempre dato piena assistenza e pieno sostentamento. Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all'estremo sacrificio». (ANSA). LAL 07-OTT-20 20:18 NNNN CRO S42 QBXH >>>ANSA/ MEDAGLIA D'ORO MATTARELLA PER WILLY E DON MALGESINI Quirinale onora memoria del ragazzo eroe e del prete di strada (ANSA) - ROMA, 07 OTT - «Atti di eccezionale coraggio», «slancio altruistico e attenzione ai bisogni di chi ci sta a fianco»: sono le motivazioni che hanno spinto il presidente Sergio Mattarella a conferire la medaglia d'oro al Valor Civile alla memoria di due protagonisti tragici dell'estate appena trascorsa, Willy e don Malgesini. Il ragazzo picchiato a morte per essere intervenuto a difendere un amico e sedare una rissa e il prete di strada che aiutava i poveri, i diseredati e i migranti, ucciso da uno di questi. Il capo dello Stato ha voluto celebrare a brevissima distanza dai fatti due vite diventate esemplari, in un attimo o per un lungo impegno. Su proposta del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, Mattarella ha firmato il decreto di conferimento della medaglia d'oro al Valor Civile in ricordo di Willy Monteiro Duarte, 21 anni, italiano di origini capoverdiane, ammazzato a calci e pugni a Colleferro, vicino a Roma, da un gruppo di aggressori nella notte tra il 5 e il 6 settembre. «Con eccezionale slancio altruistico e straordinaria determinazione, dando prova di spiccata sensibilità e di attenzione ai bisogni del prossimo, interveniva in difesa di un amico in difficoltà, cercando di favorire la soluzione pacifica di un'accesa discussione», si legge nelle motivazioni dell'onorificenza. «Luminoso esempio - conclude scrive il presidente della Repubblica - anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all'estremo sacrificio». Don Roberto Malgesini, invece, il sacerdote che si occupava dei poveri e senza tetto ucciso a 51 anni a Como il 15 settembre davanti alla chiesa di San Rocco, «con generosa e instancabile abnegazione si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità - questa la motivazione della medaglia d'oro al Valor Civile , offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno. Mentre era intento a portare gli aiuti quotidiani ai bisognosi veniva brutalmente e proditoriamente colpito con numerosi fendenti, fino a perdere tragicamente la vita, da un uomo al quale aveva sempre dato piena assistenza e pieno sostentamento. Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della Chiesa e della società civile, spinti fino all'estremo sacrificio».

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA