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Caos voli, scioperi oggi. Nel giorno nero bloccati 100 mila turisti

Oggi la protesta delle compagnie low cost contro la mancanza di personale

Caos voli, scioperi oggi. Nel giorno nero bloccati 100 mila turisti
di Francesco Bisozzi
4 Minuti di Lettura
Domenica 17 Luglio 2022, 07:46 - Ultimo aggiornamento: 13:56

Sì viaggiare. Ma a patto che il volo non venga cancellato. Prosegue l'estate nera del trasporto aereo: lo sciopero di 4 ore di oggi dovrebbe lasciare a terra un velivolo su quattro, stando alle previsioni. Incrociano le braccia dalle 14 alle 18 i dipendenti delle low cost, da Ryanair a Easyjet, da Volotea a Malta Air, oltre al personale di CrewLink, società partner del vettore irlandese di Michael O'Leary. Oggi in molti aeroporti italiani si fermano pure i controllori dell'Enav, gli addetti alla vigilanza privata e ai servizi di sicurezza. Al centro della protesta: il miglioramento delle condizioni di lavoro. Ma non solo. Risultato? Si prevedono 600 voli aboliti nella giornata e più di 100mila passeggeri costretti a restare a terra. Altro che vacanza. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha chiesto nei giorni scorsi al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, di valutare la possibilità di avviare il procedimento di precettazione, a fronte del pericolo di un grave danno ai diritti dei viaggiatori.

IL TURISMO

A soffrire il caos dei voli è tutto il settore del turismo, che dopo due anni di pandemia aveva finalmente intravisto la luce in fondo al tunnel della crisi e che adesso invece rischia di rimanere schiacciato dall'impossibilità di spostarsi in aereo. Fa il punto Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio: «Le nostre imprese, agenzie di viaggi e tour operator, sono le prime vittime di questi scioperi. Stiamo facendo il massimo per tutelare i clienti che comprano i nostri pacchetti». Come? «Con rimborsi, riprotezioni su altri voli, cambi di tratta, transfer ad hoc, soluzioni logistiche. E li sosteniamo pure sul fronte legale. Però così si rovina il turismo in ripartenza: non possiamo che chiedere con forza che tutti gli attori del settore rispettino le regole e le prerogative di chi viaggia». Gattinoni punta il dito contro le low cost. «Non possono pensare di essere al di sopra della legge. Anche l'Enac deve adoperarsi per l'osservanza delle norme». Finora gli aeroporti italiani hanno retto meglio alla crisi dei cieli, a differenza di scali del calibro di Heathrow dove il nuovo boom post-pandemia del traffico aereo ha messo da subito a nudo la mancanza di personale.

Ad agosto le compagnie aeree continentali hanno già cancellato 15mila voli, sempre a causa degli scioperi e delle carenze di personale. Per il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, le cancellazioni dei voli estivi da parte delle compagnie aeree low cost costituiscono «un fenomeno inqualificabile che crea un danno enorme a viaggiatori e imprese». Assoturismo ha calcolato che per effetto dei voli cancellati e delle carenze di personale nelle strutture ricettive tricolori sono a rischio in Italia quest'estate 6,5 miliardi di euro di spesa turistica. «Non è possibile che le incognite del trasporto aereo ricadano sulle altre imprese della filiera», sottolinea Ivana Jelinic, presidente di Fiavet-Confcommercio, l'associazione delle agenzie di viaggio. Federalberghi parla di estate a doppia velocità: stima che andranno in vacanza oltre 34 milioni di italiani, ma segnala che il 43 per cento resterà a casa per via dei rincari. È stata la commissione di Garanzia per gli scioperi, piloti e assistenti di volo a imporre che lo sciopero di oggi durasse 4 ore anziché 24. Ita Airways ha messo a disposizione degli Airbus per condurre a destinazione nella giornata di oggi il 50% dei passeggeri colpiti dai disagi.

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I DANNI

Il regolamento Ue 261/2004 detta le regole in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato. Prevede che l'utente abbia diritto a partire con un altro volo, anche di una compagnia diversa. Chi non accetta la proposta di un volo alternativo ha diritto comunque al rimborso del costo del biglietto e può chiedere inoltre un risarcimento per il danno subito. I risarcimenti variano sulla base del tipo di tratta. Si parte da 250 euro per le tratte brevi fino a 1500 chilometri, per arrivare a 400 euro per quelle fino a 3500 chilometri e infine a 600 euro per quelle con una gittata superiore, come i voli intercontinentali.

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