Violenza sessuale sulle sue due bimbe, cade l'accusa: assolto dopo dieci anni e sette processi

Violenza sessuale sulle figlie, «condanna illogica»: assolto dalla Cassazione dopo dieci anni e sette processi
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Lunedì 18 Ottobre 2021, 20:03 - Ultimo aggiornamento: 20:23

La sentenza di assoluzione arriva dopo un calvario durato dieci anni e sette processi, detenzione inclusa: era stato trascinato in giudizio con l'accusa infamante di aver abusato delle sue due figlie, di 4 e 8 anni, ora la certificazione innocenza, piena e incontrovertibile, dopo tre passaggi dalla Corte di Cassazione. La disavventura è occorsa a un uomo di 59 anni, residente nella provincia di Firenze, e che ora ha trovato una sua definizione in sede giudiziaria. Il fatto, hanno stabilito i giudici della Suprema Corte, non sussiste. Formula amplissima di assoluzione.

L'illogicità della condanna

I fatti: nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione pronunciata dalla corte di appello di Firenze rigettando un ricorso avanzato dalla procura generale di Firenze. Le indagini che hanno portato al processo erano partite nel 2012, dopo la denuncia per violenza sessuale su minori presentata dalla madre delle bimbe. In primo grado l'uomo, assistito dagli avvocati Gianluca Gambogi e Carlotta Corsani, era stato condannato in abbreviato a 7 anni e 6 mesi, pena che venne ridotta a 5 anni in appello. Nel maggio del 2015 l'annullamento in Cassazione della sentenza di secondo grado. Nuova condanna poi in appello e nuovo annullamento della Suprema corte in accoglimento del ricorso della difesa, per illogicità della sentenza impugnata che, spiegano i legali del 59enne, non sarebbe stata coerente con la valutazione delle prove. Il processo è tornato così nuovamente davanti ai giudici di secondo grado che hanno deciso di riaprire l'istruttoria per ascoltare la testimonianza della madre delle piccole. Nel febbraio del 2020 la sentenza di assoluzione, confermata di recente della Cassazione.

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I difensori: «Ora il ritorno alla vita»

«Siamo molto contenti - affermano i difensori dell'uomo - per l'esito di questa terribile vicenda, di una vicenda pazzesca: un'odissea da non credere. In quasi 10 anni sono stati celebrati 7 processi di cui 3 per Cassazione. Venerdì scorso la Suprema Corte di Cassazione, respingendo, dichiarandolo inammissibile, il ricorso della Procura Generale contro la sentenza di assoluzione della Corte d'Appello di Firenze del febbraio 2020, ha messo la parola fine su questa vicenda incredibile. Il nostro assistito - aggiungono gli avvocati Gambogi e Corsani - è un uomo che può gridare al mondo la propria innocenza, e dopo la detenzione in carcere e il lungo periodo trascorso in una struttura di accoglienza potrà riprendere una vita normale».

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