Viminale, on line il portale delle aziende confiscate alla criminalità organizzata

Viminale, on line il portale delle aziende confiscate alla criminalità organizzata
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Martedì 26 Novembre 2019, 18:49

Una portale on line che contiene tutte le informazioni riguardanti le aziende confiscate alla criminalità organizzata, con una sezione dedicata all'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati e un'altra aperta a tutti i cittadini. È Open data aziende confiscate, il progetto realizzato dall'Agenzia insieme con Unioncamere e Infocamere: ha l'obiettivo di garantire la massima trasparenza sulla gestione e sulla destinazione dei beni tolti alla mafia.
 L'iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare il dialogo tra i vari soggetti interessati - attori istituzionali e imprese - che vogliano così ridurre al massimo i tempi di assegnazione del bene e, quindi, i rischi che le aziende una volta tolte alle organizzazioni criminali finiscano per chiudere, con gravi conseguenze economiche e sociali. In base agli ultimi dati disponibili, le aziende in confisca definitiva sono 2.317, il 90,8% delle quali si trova in 5 regioni: una su tre (32%) in Sicilia, il resto in Campania (17,5%), Lazio (13,4%), Calabria (13%) e Lombardia (8,4%). I settori più coinvolti sono le costruzioni, che rappresentano il 23% delle imprese confiscate, il commercio (21,5%), la ristorazione e le strutture ricettive (8,5%), l'immobiliare (7,3%), il manifatturiero (7,2%), i trasporti e le attività di magazzinaggio (5,6%) e l'agricoltura (4,5%).
«Si tratta di un progetto davvero importante, perché va ad agevolare il lavoro dell'Agenzia e le consente di ridurre al massimo i tempi - conferma il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese sottolineando che alla manovra sono stati presentati una serie di emendamenti per riorganizzare la struttura e farla operare al meglio - Sottrarre i beni alla criminalità ha un valore economico ma soprattutto sociale, perché i beni vengono reinseriti in un tessuto legale e tutti possono usufruirne». E che i tempi per l'assegnazione siano «la nostra maggiore difficoltà» lo dice chiaramente anche il direttore dell'Agenzia Bruno Frattasi. Con la piattaforma, invece, ci saranno «gli strumenti per un'analisi più efficace delle situazioni e conoscere le situazioni è lo strumento per decidere al meglio». «Grazie a questa parnership sono finalmente fruibili e accessibili nell'immediato tutte le informazioni, economiche ma non solo, relative alle aziende confiscate - ha aggiunto il vice presidente di Unioncamere Giorgio Mencaroni - Un risultato straordinario che sembrava impossibile raggiungere solo qualche tempo fa e che risponde alle esigenze di valorizzazione e gestione del patrimonio delle imprese confiscate».

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