Natale, come viaggeremo in Europa con le nuove regole? Green pass non basta più, la guida

Per entrare in Italia da domani oltre a compilare il Passenger locator form ed esibire il Green pass è necessario sottoporsi ad un Covid-test

Viaggi Natale, non basta più il Green pass: come cambiano le regole anche per gli italiani che viaggiano in Europa
di Francesco Malfetano
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 09:11 - Ultimo aggiornamento: 17:24

I contagi in aumento, le nuove restrizioni per chi arriva nella Penisola dai Paesi Ue (anche con Green pass) e l'allerta degli Usa per i viaggi verso l'Italia. Ad esattamente 10 giorni dal Natale il settore turistico del Belpaese e i viaggiatori italiani tornano a tremare (e a disdire). Dopo i cali consistenti di fatturato registrati in tutto il 2020 e la lieve ripresa estiva infatti, gli operatori puntavano tanto su questi ultimi giorni dell'anno per risollevare ulteriormente le proprie attività. Omicron però, e la nuova ondata di positività (ieri più di 20mila secondo il bollettino giornaliero), sembra avere programmi diversi.

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E non è quindi un caso se l'Italia, anche sfidando il parere di Bruxelles, ha già introdotto nuove restrizioni. Ieri infatti il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che, a partire da domani, prevede l'obbligo di esibire un risultato negativo ad un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti per tutti gli arrivi dai Paesi dell'Unione europea. Anche per chi è vaccinato e quindi in possesso del Green pass. Per i non immunizzati invece, oltre al test, è prevista anche una quarantena di cinque giorni. 

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VIAGGIATORI ITALIANI E FRONTALIERI
In altri termini, a prescindere dal proprio stato vaccinale, per arrivare in Italia da domani oltre a compilare il Passenger locator form ed esibire il Green pass è necessario sottoporsi ad un Covid-test (Esattamente lo stesso tipo di stretta già imposta dal Portogallo a partire dal 1 dicembre). Una misura che ovviamente non riguarda solo i turisti in arrivo nel Belpaese per le vacanze, ma anche tutti gli italiani che - magari dopo le ferie natalizie - rientrano a casa. L'ordinanza infatti sarà in vigore fino al 31 gennaio.
Non solo. A leggere il testo dell'ordinanza non pare essere prevista alcuna deroga per le decine di migliaia di frontalieri che ogni giorno varcano i confini italiani per lavoro, ad esempio verso la Svizzera. «L'ingresso sul territorio nazionale di persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti, in uno o più stati di cui all'elenco C», in cui è appunto compreso anche il Paese alpino.

LA REAZIONE DI BRUXELLES E I LIMITI USA
In tutta evidenza si tratta di limitazioni forti che, per di più, arrivano a due settimane circa dall'appello rivolto da Bruxelles ai Ventisette per evitare fughe in avanti sulle restrizioni. «Quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive o rendono le norme più severe, come nel caso dell’Italia», questa scelta «deve essere giustificata sulla base della situazione reale» ha attaccato ieri la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova. «Immagino che se ne parlerà al Consiglio europeo» giovedì «perché queste decisioni individuali degli Stati minano la fiducia delle persone sul fatto che le condizioni siano uguali ovunque in Ue», ha aggiunto. 
Intanto però, a testimonianza che la situazione è tutt'altro che rosea e che la stagione turistica si annuncia piuttosto difficile, gli Stati Uniti hanno lanciato l'appello ai propri cittadini di evitare «di andare in Italia». La Pensiola infatti, secondo i Cdc (i Centri federali sanitari degli Usa), è tornata tra le destinazioni a rischio a causa della Pandemia. L'Italia è stata reinserita tra i Paesi con il livello d'allarme più alto, cioè 4, specificando che «anche i viaggiatori pienamente vaccinati possono essere a rischio di prendere o diffondere le varianti del Covid». 

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