La vetta del Vesuvio avvolta dalla nebbia durante l'ondata di caldo di inizio 2022: lo scatto dal satellite

Le temperature potrebbero mutare dal 5-6 gennaio quando aria fredda di origine artica punterebbe l'Italia con tutta l'intenzione di entrare dalla Porta della Bora

https://cms2.ilmessaggero.it/photos/MED/71/85/6417185_03122342_vesuvio.jpg?0.24346800709439775Vesuvio avvolto dalle nuvole a causa dell'ondata di caldo che ha colpito l'Europa centrale: lo scatto dal satellite
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Lunedì 3 Gennaio 2022, 12:42 - Ultimo aggiornamento: 13:18

La vetta del Vesuvio emerge dalla nebbia, in uno scatto del 2 gennaio del satellite Sentinel-2. Un'ondata di caldo, insieme a intense alte pressioni e nubi a bassa quota, ha colpito l'Europa centrale e occidentale all'inizio del 2022. Nei primi giorni dell'anno sono state raggiunte temperature record.

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La missione Copernicus Sentinel-2 comprende una squadra di due satelliti in orbita polare posti nella stessa orbita eliosincrona, sfasati di 180° l'uno rispetto all'altro. La missione mira a monitorare la variabilità delle condizioni della superficie terrestre.

Un «mastodontico campo di alta pressione sub-tropicale»

Il «mastodontico campo di alta pressione sub-tropicale» che in queste ore ha invaso l'Italia, la proteggerà per gran parte dei prossimi giorni. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it spiega che la stasi atmosferica garantita dall'anticiclone avrà due caratteristiche opposte sul nostro Paese. Se al Centro-Sud e sulle Alpi saranno il bel tempo con il sole e il clima primaverile a essere i protagonisti dei prossimi giorni, sulle zone pianeggianti del Nord (localmente anche in Toscana) saranno le nebbie e le nubi basse (cielo coperto) a caratterizzare le prossime giornate.

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Questi due aspetti della stessa medaglia avranno delle ripercussioni anche sulle temperature. Dove ci sarà il sole i valori termici di giorno potranno addirittura superare localmente i 20 gradi, altrove invece non supereranno nemmeno i 9 gradi. Questa situazione potrebbe mutare dal 5-6 gennaio quando aria fredda di origine artica punterebbe l'Italia con tutta l'intenzione di entrare dalla Porta della Bora (Alpi Giulie). Se ciò venisse confermato si verrebbe a creare un veloce vortice ciclonico carico di maltempo che colpirebbe il Centro-Sud adriatico con precipitazioni anche nevose a quote piuttosto basse. Al Nord l'aria fredda causerebbe un importante crollo delle temperature, anche di 8-10 gradi rispetto a questi giorni.

 

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