Venezia, 70 chiese sott'acqua. Prime stime del Mibact: «Danni da oltre 6 milioni

Sabato 16 Novembre 2019 di Laura Larcan
Danni a danni. Lo ripetono come un refrain. L’acqua alta torna a Venezia e l’apprensione per il patrimonio cresce di fronte ad una tregua che non arriva. San Marco ha vissuto un’altra giornata intera sotto l’acqua. E con la Basilica d’oro, languono sotto le correnti della marea altre settanta chiese. Il bilancio è pesante. La conta delle ferite si fa sotto un cielo grigio. Circa 5 milioni di euro solo per le chiese di Venezia, un altro milione per i palazzi sotto l’egida del ministero dei Beni culturali.

«Guardi, il pavimento di San Marco è ormai imbevuto di acqua salmastra, tutto è a rischio disgregazione, i mosaici dei pavimenti ed anche alcuni marmi», indica con il dolore nella voce il procuratore di San Marco Pierpaolo Campostrini. Più delle parole valgono le immagini, ne è convinto il ministro Dario Franceschini che ieri ha effettuato sopralluoghi con lo staff dell’unità di crisi e i caschi blu della cultura, postando un video sul suo profilo twitter dove l’acqua copiosa scorre sui pavimenti marmorei della Basilica. «Ci sarà bisogno di interventi strutturali per tutta la chiesa», avverte il ministro con il volto teso.

Alti stivali di gomma, si cammina così, a Venezia, a fatica nella marea ondosa, intrisa di melma e rifiuti, che sembra la seconda anima dell’arte veneziana. Una drammatica passeggiata. «Rispetto ai 20 milioni stanziati in Consiglio dei ministri serve ben altro - ripete il ministro - abbiamo pensato di rifinanziare la legge speciale per Venezia e di fare tutto il possibile non solo in termini di risorse ma anche di norme perché Venezia è città che richiede regole particolari».

Il Mibact infatti vuole estendere l’Art Bonus (l’incentivo fiscale per chi dona per il recupero del patrimonio culturale) anche a tutto il patrimonio ecclesiastico a Venezia. Non solo San Marco soffre in queste ore: ci sono almeno settanta chiese su un totale di 120, allagate fino allo sfinimento. Da San Moisè al complesso dei Frari. Ed è già stato attivato il numero 45500 per effettuare donazioni via sms.

La soprintendente Manuela Carpani ha quantificato circa «60-70 mila euro per ogni chiesa colpita, solo per i primissimi interventi, mentre immaginiamo un preventivo di un milione di euro per i danni che hanno colpito solo gli edifici di nostra pertinenza». Ma le cifre sono solo indicative, possono variare con il moto della marea. Al momento il bollettino è duro per palazzi storici e musei come la Cà d’Oro, Palazzo Ducale, Palazzo Reale, le Prigioni, dove la marea eccezionale ha mandato in tilt impianti elettrici e idraulici. Hanno sofferto in particolare Torcello e Murano: «Per la Basilica di Torcello e per la Chiesa di San Donato a Murano - avverte Carpani - è stato necessario l’intervento della Protezione civile per la messa in sicurezza di alcune parti».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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