Vaccino, nel Lazio si comincia con gli anziani over 80 il 1° febbraio

Vaccino, nel Lazio si comincia con gli anziani over 80 il 1° febbraio
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Lunedì 18 Gennaio 2021, 15:15 - Ultimo aggiornamento: 16:06

«Si parte il 1° febbraio» con le vaccinazioni anti-Covid degli over 80. Lo rende noto l'Unita di Crisi Covid 19 della Regione Lazio sottolineando: «il taglio nelle forniture da parte di Pfizer ha imposto una rimodulazione del piano vaccinale per gli over 80 anni. Dopo una prima fase positiva di sperimentazione svolta presso l'Istituto Spallanzani e il Campus Bio-Medico di Roma, da lunedì 25 gennaio gli over 80 anni potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid sul sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid) basta solo il codice fiscale. L'avvio delle somministrazioni dei vaccini prenotati sarà dal primo febbraio».

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«Si potrà scegliere uno dei 100 punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, con la prima fascia oraria disponibile ed in automatico con la prima prenotazione del vaccino si prenota anche la seconda, sempre nel medesimo punto di somministrazione - spiega l'Unità di Crisi regionale -. Le prenotazioni potranno esser fatte per il periodo temporale dal 1° di febbraio al 31 di marzo». L'accesso ai punti vaccinali avverrà solo con il codice di prenotazione.

 

È fortemente sconsigliato - sottolinea l'Unità di crisi - recarsi ai punti vaccinali senza la prenotazione. Il cittadino in alternativa sempre dal 1° di febbraio potrà chiedere il vaccino al proprio medico di medicina generale (MMG), in questo caso la prenotazione sarà gestita direttamente dal medico e la somministrazione avverrà presso lo studio del medico o studi aggregati. Il vaccino verrà distribuito ai medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale attraverso i 20 Hub ospedalieri per garantirne la catena del freddo.

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Si è svolto sabato un webinar formativo con il dottor Roberto Ieraci, il referente scientifico della campagna vaccinale dell'Unità di Crisi, al quale hanno partecipato oltre 1.400 medici di medicina generale. «Questa partecipazione - viene sottolineato - è un buon segno circa la massiccia adesione dei medici di famiglia alla campagna vaccinale in corso, peraltro la stragrande maggioranza dei medici di medicina generale si è già vaccinata e sarà immunizzata per l'avvio delle vaccinazioni. Gli obiettivi sono correlati alla disponibilità delle dosi di vaccino e potranno subire modifiche secondo le consegne».

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