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Vacanze in Europa, frenata per i contagi da Omicron 5: Italia, Francia e Portogallo in evidenza sulla mappa dell'Ecdc

Per i commissari europei è evidente la conseguenza dell'eliminazione di gran parte delle restrizioni e della mancanza di prudenza.

Vacanze in Europa, frenata per i contagi da Omicron 5: Italia, Francia e Portogallo in evidenza sulla mappa dell'Ecdc
di Mario Landi
5 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 14:10 - Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 13:19

Un segnale determinante per legare turismo e Covid, ovvero Omicron 5, arriva sempre dalle prenotazioni. Prendiamo allora quelle di Roma, che fra Pasqua e giugno si sono impennate come e anche meglio del periodo pre pandemìa. Avere superato in quei mesi anche gli scenari del 2018 e 2019, anni di ottimi riscontri per il turismo, aveva innescato forte ottimismo e grandi speranze di recuperare più in fretta del previsto. Poi però è arrivata la doccia fredda di luglio con un andamento che si ritrova anche nelle capitali europee dove gli operatori speravano di essersi lasciati alle spalle i vuoti causati dal Covid. Un andamento inversamente proporzionale all'innalzamento dei contagi e anche, in questi ultimi giorno, all'impennata dei prezzi (vedi sotto la top ten dei rincari connessi alle vacanze).

 

La stessa commissaria alla Salute dell'Unione europea, Stella Kyriakides, attesta che «i numeri dei contagi sono in forte aumento in Europa. Bisogna continuare a proteggersi per tutta l'estate con vaccini, richiami e tutte quelle precauzioni dettate dalle norme e dall'esperienza". In altra parole mascherine, lavaggio della mani oltre ad evitare assembramenti.

Per i commissari europei è evidente la conseguenza dell'eliminazione di gran parte delle restrizioni e della mancanza di prudenza.

Secondo il Centro di controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) le nazioni in cui i contagi stanno salendo più rapidamente sono Italia, Portogallo, Francia e Islanda. Stessa situazione in Grecia e nell'ovest della Spagna.

Ci sono poi 2,3 milioni di infettati nel Regno Unito, ovvero mezzo milione in più rispetto a una settimana fa. 

In tutti paesi, sia pure per ora in maniera più che affrontabile, aumentano i ricoveri sia nelle terapie intensive sia nei reparto ordinari. E si riparla di una campagna vaccinale non solo per i "fragili"  e gli over 50.

In Spagna si registrano alcune fasi critiche nei reparti di pronto soccorso, con i ricoveri passati in una settimana da 8.205 a 10.249. 

Impressionante il balzo dei contagi in Francia: + 67% in una settimana con un picco di 133.346 casi in un giorno.

Situazione contrastante in Portogallo dove i contagi hanno smesso di crescere, ma dove al tenpo stesso resta significativo il numero dei morti. A ogni modo ora Lisbona nel giro di una settimana aè scesa al quarto posto in Europa nella classifica dei contagi dietro Lituania. Francia e Grecia.  

La top ten dei rincari per le vacanze

Quest'anno andare in vacanza con un volo internazionale costerà il 124,1% in più rispetto all'anno scorso, con un volo nazionale il sovraccosto sarà del 33,3%, noleggiare un'auto sarà più caro del +24,3%, e per pernottare in alberghi, motel e pensioni si spenderà il +21,4% in più del 2021.

La classifica dei rincari record per le vacanze 2022 l'ha stilata l'Unione nazionale dei consumatori. «Quello che emerge da questi dati è che per le prossime vacanze meno ci allontaniamo e meglio è. Tra voli e carburanti i prezzi sono esorbitanti», afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unc.

Andando avanti nella lista, c'è il trasporto marittimo (+18,7%), i gelati (+13,4%) e i pacchetti vacanza internazionali (+6,2%). Non ci si salva neanche andando al ristorante (+4,6% sullo scorso anno), o in un parco e in un museo (+3,2%).

Chiudono la top ten i servizi ricreativi e sportivi che includono piscine, palestre, discoteche e stabilimenti balneari che segnano, per ora, un più contenuto +2,4%, ma che in appena un mese rincarano del 2,8%. 

I voli internazionali (+124,1% su giugno 2021) sono al primo posto dei rincari annuali anche allargando la classifica a tutti i beni.

Al secondo posto c'è l'energia elettrica (+81,4%), al terzo l'olio diverso da quello di oliva (68,6%). Seguono il gas naturale e di città (+67,3%), il gasolio per riscaldamento (+52,7%), il Gpl e metano (+38,2%), i voli nazionali (+33,3%), il gasolio per mezzi di trasporto (+32,3%).

Chiude la top ten il burro (+27,7%). In classifica anche la benzina (+25,3%), gli alberghi (al quattordicesimo posto con +21,4%), la farina (+20,5%), la pasta (in 17esima posizione con +18,3%). Chiude la top 20 il pollame (+15,1%), la carne più rincarata.

Per quanto riguarda la top ten di tutti gli aumenti mensili, rispetto a maggio 2022 vincono i voli nazionali (+31,4%), seguiti da quelli internazionali (+21,3%). Al terzo posto sempre una voce collegata alla ferie, cioè i villaggi vacanze e i campeggi con +11,3%.

Al quarto posto la benzina che sale del 9,8% in appena un mese (+25,3% su giugno 2021), seguita dal noleggio dei mezzi di trasporto (+7,4%), il gasolio per mezzi di trasporto (+6,7%, +32,3% su base annua), in settima posizione l'E-book download (+6,2%), poi alberghi (+5,7%), pasta sfoglia (+5,1%) e gasolio per riscaldamento (+4,9%).

L'energia elettrica è appena fuori dalla top ten mensile con +4,6%, ma salendo su base annua dell'81,4% (al secondo posto dei rincari annui), determina per una famiglia media una stangata annua pari a 514 euro.

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