Vacanze, arrivi record: sarà un'estate a numero chiuso. Ticket e no-auto: tutti i divieti

Per la bella stagione si prevedono arrivi record. Le località turistiche si organizzano per contenere l’assalto: «Basta caos»

Ticket e no-auto: sarà un’estate a numero chiuso. In vacanza arrivi record (ma tanti divieti)
di Graziella Melina e Federica Zaniboni
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Domenica 5 Marzo 2023, 00:08 - Ultimo aggiornamento: 16:34

 Le previsioni, apparentemente incoraggianti, possono anche preoccupare. Sulla prossima stagione delle vacanze, che si preannuncia da record, si addensano anche i preoccupazioni per l’ingorgo e il caos che si creerà nelle località turistiche. Dunque, turisti benvenuti ovunque ma possibilmente non troppi. Così, la proposta nata tra le Isole Canarie e l’Isola di Lanzarote, cioè quella di “deturistizzare” spiagge e borghi per evitare il sovraffollamento e il ripetersi di comportamenti incivili, potrebbe riproporsi anche in Italia. A giudicare dalle nuove ordinanze approvate in questi giorni dalle diverse amministrazioni delle località turistiche più gettonate, l’imperativo è sembra sempre lo stesso: limitare gli ingressi e tutelare l’ambiente. 

LE ISOLE

Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, lo chiarisce subito: «Noi da qualche anno abbiamo inasprito il divieto di sbarco per le macchine e i motorini che vengono da fuori regione; il ministero dei trasporti ci dà infatti questa opportunità. È l’unica iniziativa che funziona.

Procida si trova su 4 chilometri quadrati e i residenti sono 10mila: siamo l’isola più densamente abitata d’Europa, e per noi la mobilità è un problema. Di solito arriviamo a 600mila sbarchi di persone che vengono anche solo per fare una passeggiata». Anche Sergio Ortelli, sindaco dell’isola del Giglio cerca un modo di governare i flussi. Partendo dagli ingressi. «Da 1.400 residenti arriviamo al picco di 10mila ingressi giornalieri d’estate, per un totale di circa 300mila all’anno. Così abbiamo deciso che ad agosto possono portare l’auto solo coloro che soggiornano più di 4 giorni – precisa – E poi da quest’anno si pagherà all’ingresso un contributo di 3 euro per il periodo estivo e 2 per quello invernale». 

LE REGOLE

In Sicilia, mentre il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello ha deciso di potenziare il servizio di vigilanza urbana, a Lampedusa, il primo cittadino Filippo Mannino ha esteso il divieto di ingresso per i mezzi privati da fine luglio a inizio settembre. «I residenti sono circa 6.700 e l’anno scorso abbiamo avuto oltre 200mila arrivi, abbiamo quindi approntato misure per gestire i flussi – anticipa – ora aspettiamo l’ok da parte del ministero. Abbiamo fatto istanza per vietare l’arrivo di macchine e motorini per 40 giorni circa per i non residenti; mentre per l’isola di Linosa il divieto vale per tutto il periodo estivo». Non solo. «In questi giorni abbiamo approvato un regolamento che riguarda il servizio di igiene urbana – spiega - che prevede il sequestro dei mezzi utilizzati per chi commette un illecito: in sostanza, se per la terza volta un cittadino trasporta con l’auto il sacchetto della spazzatura per poi buttarlo in maniera difforme da quella che è la raccolta differenziata, noi provvediamo al sequestro dell’auto». 

LE SPIAGGE

L’esperimento del numero chiuso in riva l’ha avviato per prima Baunei, nella Sardegna orientale, dove nelle cale da sogno c’è un limite di accesso. «Abbiamo 40 chilometri di costa, quasi tutto montagna a picco sul mare - spiega il sindaco Stefano Monni - stiamo cercando di contingentare, essendo un sito di interesse comunitario. Abbiamo un sistema di prenotazione tramite app che consente alle persone di prenotare uno dei 250 ingressi giornalieri sulla spiaggia, che si raggiunge con un sentiero di circa 4 chilometri. Il costo è di 6 euro». 

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TRA MONTI E CITTÀ

Anche in montagna il problema dell’overtouring e della tutela ambientale non è nuovo. Al Lago di Tenno, nel Garda Trentino, è stata ideata la creazione di una fascia esterna allo specchio d’acqua per monitorare e limitare i flussi. Problemi analoghi, colpiscono anche il Lago di Braies, dove già due anni fa era stato avviato un progetto di riduzione del traffico veicolare nella zona. Con l’obiettivo di promuovere un turismo attento e sostenibile, a partire dalla scorsa primavera, nella località in provincia di Bolzano, era stato stabilito uno stop all’aumento dei posti letto. Sulla stessa linea anche la Fondazione Dolomiti Unesco, che ha definito una strategia di intervento per la gestione della pressione turistica. Tra le città d’arte, quest’anno a Venezia per disincentivare il sovraffollamento di visitatori, è previsto un ticket dai 3 ai 10 euro in base alla capienza raggiunta per tutti coloro che non pernottano sul territorio. Superato il limite, i tornelli di accesso potrebbero anche chiudere del tutto. E a Firenze, già l’anno scorso il comune aveva proposto una legge per salvaguardare il centro storico, regolamentando gli affitti brevi. 

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