Viaggi e Covid: ecco come fare in sicurezza la settimana bianca, una crociera o viaggi culturali

Tutte le regole dai centri termali agli eventi, tra Green pass e tamponi

Vacanze e Covid: ecco come fare in sicurezza la settimana bianca, una crociera o viaggi culturali
di Francesco Padoa
11 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Dicembre 2021, 11:34 - Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 18:01

Natale è passato, ma ormai Capodanno è alle porte e poi ci sarà l'Epifania. La scuola ricomincerà ancora più tardi, il 10 gennaio, quindi per molti le feste non sono ancora terminate. Si può ancora pensare a organizzare una viaggio, in Italia o all'estero, Covid permettendo. Cosa si può e si deve fare per un viaggio in sicurezza? Quali regole bisogna rispettare per accedere alle varie strutture o poter effettuare le proprie visite senza paura di essere contagiati o addirittura essere respinti al mittente, cioè vedersi vietato l'accesso?

Vacanze sicure, le regole da seguire

 

Con l'introduzione del super green pass cosa è cambiato? Sicuramente il 2021 si chiuderà con dati disastrosi per il turismo, con almeno 13 milioni in meno di viaggi degli italiani all'estero. Solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania, rispetto ai 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa, 5 milioni sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina, ma ci sono anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso. Una forte mazzata l'ha data la variante Omicron e poi in questi giorni tra positivi, quarantene, impauriti la situazione è ancora peggiorata.

Sci, le nuove regole per gli impianti tra Super Green Pass e assicurazioni obbligatorie

Ma c'è chi fino all'ultimo non vuole desistere e rinunciare a una vacanza attesa da mesi, ma sono in migliaia a farsi domande, ad avere dubbi, come anche dimostra l'assalto agli sportelli dell'Unione nazionale consumatori per la richiesta di spiegazioni. L’anno che sta per finire ci ha messo nella condizione di riscoprire l’importanza dei professionisti del turismo, come le agenzie di viaggio e i tour operator. Sì, perché se prima dello scoppio della pandemia ai viaggi organizzati preferivamo il fai da te e se nel corso dell’anno passato sembrava che la luce per loro non arrivasse mai, oggi, grazie a un duro lavoro e soluzioni creative, gli agenti di viaggio sono più necessari che mai. In questo momento è importantissimo pianificare un itinerario con un esperto e con qualcuno che sarà sempre al “nostro fianco” durante il viaggio stesso. In fondo, le regole cambiano repentinamente, i voli vengono ancora cancellati e il Covid non ha smesso di attaccare. In caso di difficoltà un agente di viaggio sarà lì, pronto a trovarci una soluzione. Vediamo allora quale tipo di vacanza ci è concessa dalle norme in vigore e come si dovrà agire nel rispetto delle sicurezza propria e altrui.

Quarantena o no?

Innanzitutto il Governo ha introdotto delle regole più stringenti per passare le frontiere e nel caso si voglia andare all'estero bisogna conoscere bene quali restrizioni dover rispettare al rientro in Italia. Almeno fino al prossimo 31 gennaio per chi arriva dai paesi Ue entra in vigore l'obbligo di quarantena di cinque giorni se non è vaccinato. I vaccinati invece dovranno dimostrare di essere risultati negativi ad un tampone. Per chi invece arriva in Italia da un paese extra Ue, i giorni di quarantena per i non vaccinati aumentano a 10. Chi invece è vaccinato dovrà effettuare un test molecolare nelle 72 ore precedenti l'ingresso oppure un test antigenico nelle ventiquattro ore antecedenti all'arrivo in Italia. Per i viaggi all'estero le normative vigenti variano di nazione in nazione ed è quindi necessario informarsi nel dettaglio prima di prenotare le proprie vacanze. Perché, per esempio, alcuni Paesi come la Finlandia, hanno vietato l'accesso ai turisti non vaccinati. O come la Germania, dove è in vigore il lockdown per chi non è immunizzato. E se si decide di andare all'estero, per poter rientrare in Italia sarà comunque necessaria la quarantena, se non vaccinati. O un tampone negativo se vaccinati. 

Zona gialla Veneto, Liguria, Marche e Trento. Dai ristoranti a bar e palestre, cosa cambia da oggi

Negli hotel

Ovviamente il passaggio successivo per chiunque voglia organizzare un viaggio è il soggiorno. Se si va da amici o familiari in un'abitazione privata allora non ci sono problemi (salvo le solite regole da rispettare: mascherina e distanziamento, non trovandosi davanti a conviventi). Ma la maggior parte di chi viaggia alloggia in albergo, e quindi uno dei punti fondamentali nell'organizzare una vacanza è la scelta del posto dove dormire. La prima novità dettata dal decreto Festività riguarda proprio gli alberghi: infatti, è previsto che per poter soggiornare in una struttura ricettiva sia obbligatorio il green pass. Ricordiamo che per ottenerlo è necessario o aver completato il ciclo vaccinale, o esser risultati negativi ad un tampone o essere guariti dalla Covid-19. Ma dal 10 gennaio non basterà più. Infatti con il nuovo decreto  sarà necessario il super green pass, per accedere agli alberghi: quindi divieto per i non vaccinati. Quindi anche l'eventuale accesso ai servizi di ristorazione, ora consentito a coloro i quali siano in possesso del green pass, dal 10 gennaio non sarà più permesso ai no vax.

Aereo o treno

Per quanto riguarda i mezzi a lunga percorrenza come aerei o treni ad alta velocità, fino al 10 gennaio sarà sufficiente essere in possesso del green pass base.  Ma da quella data sarà invece necessario il pass rafforzato anche per poter accedere ai mezzi pubblici locali, tra cui autobus e metropolitane. Per poter viaggiare su mezzi pubblici, a breve media e lunga percorrenza, è inoltre obbligatorio indossare mascherine di tipo Ffp2.

Città d'arte e musei

Ma certo queste regole non aiutano il turismo e le città d'arte versano in una situazione drammatica, tanto che le prenotazioni (per esempio a Roma) sono il 50% in meno rispetto al dicembre 2019 a causa del perdurare della pandemia e degli ultimi provvedimenti presi dal governo. Diversi alberghi hanno addirittura chiuso durante per Natale dopo le disdette. Dal 6 dicembre peraccedere ai luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass. Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina. Ma dal 10 gennaio e fino al 31 marzo, giorno previsto per la conclusione dello stato di emergenza, è prevista l'estensione del pass rafforzato (super green pass) per accedere a musei e luoghi di cultura.

Obbligo vaccinale per prof, forze dell'ordine e sanitari: cosa cambia da domani e come scaricare il Super green pass

In montagna, per sciare

La classica vacanza natalizia è quella sulla neve. Ma anche in questo caso bisogna pianificare bene la partenza, informandosi attentamente su cosa si potrà fare e a chi sarà concesso l'accesso agli impianti (dal 10 gennaio, con il nuovo decreto, solo ai vaccinati). E in molti si sono informati talmente bene, che per non correre rischi hanno preferito rinunciare: si stima un 60 per cento di
disdette di prenotazioni che erano state fatte nei territori montani alpini e appenninici fino all'Epifania. La montagna comunque è aperta, con tutte le cautele e gli accorgimenti dovuti per bloccare o almeno frenare i contagi da Covid. Il Decreto Festività, approvato dal governo lo scorso 23 dicembre per far fronte al dilagare della variante Omicron, non ha introdotto limitazioni specifiche allo sci, come aveva annunciato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, secondo il quale «andare in montagna non è assolutamente rischioso», grazie ai protocolli di sicurezza. Le misure che vanno rispettate sono quindi quelle già entrate in vigore a inizio dicembre con le norme legate all'obbligatorietà di green pass e super green pass.

Su comprensori e impianti sciistici ad oggi si possono acquistare due tipi di skipass. Il primo skipass consente l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento anche in via non esclusive; il secondo invece è per uso esclusivo di impianti di risalita "aperti". L’acquisto dello skipass del primo tipo in zona bianca e gialla è consentito anche a chi è in possesso del solo green pass base, invece per le regioni tinte di arancione lo possono acquistare solo i possessori del super green pass. Per il secondo tipo di skipass invece in zona bianca e gialla non serve nessun green pass mentre in zona arancione serve quello rafforzato. In alcune località, comne Cortina e tutti gli altri 15 comprensori del circuito dolomiti Superski, il Pass può venire collegato all'acquisto dello skipass, per un controllo unificato alla partenza dell'impianto di risalita. Negli impianti "chiusi", come funivie, ovovie e seggiovie con cupola, ogni sciatore deve indossare una mascherina del tipo Ffp2, e la capienza interna è ridotta all'80%. Per accedere ai ristoranti e alle baite è invece necessario il super green pass. Ma dal 10 gennaio, come detto, diventerà obbligatorio il super green pass per accedere a tutti gli impianti. Al di là dell’emergenza sanitaria, dal 1° gennaio 2022 entreranno in vigore anche nuove regole in tema di assicurazione, che diventa obbligatoria per chi utilizza le piste da sci alpino (escluse quelle da fondo).

Per facilitare l'arrivo degli amanti della neve e invogliarli a prenotare una vacanza, ogni regione ha messo in atto soluzioni per semplificare la vita. Per esempio la Regione Piemonte ha previsto una campagna di vaccinazione a "domicilio", direttamente sulla neve. Domani, 30 dicembre, nelle stazioni invernali di Sestriere (Torino), Prato Nevoso (Cuneo) e Alagna (Vercelli) sarà possibile ricevere la prima dose con accesso diretto o la terza dose nel caso di coloro che hanno già un appuntamento programmato in quello stesso giorno. In Valle D'Aosta, per evitare grandi difficoltà a chi venisse trovato positivo durante la settimana bianca, è stato istituito un secondo Covid-hotel in aggiunta a quello già esistente. Si trova a due passi dall'ospedale Umberto Parini di Aosta, e metterà a disposizione 15 stanze per i turisti contagiati.

Super Green pass, tutti i divieti per i no vax: da oggi inaccessibili ristoranti al chiuso, stadi, cinema e teatri

Tutti in crociera

Da mesi la grandi navi da crociera hanno ricominciato a viaggiare. Ma visto che ogni viaggio prevede sbarchi in vari paesi, alcuni dei quali a grande rischio contagio, le regole che ogni azienda impone ai propri ospiti sono molto rigide, complesse e differenziate a seconda delle destinazioni. Per salire a bordo è ovviamente obbligatorio essere vaccinati, ma non solo. E questo per rendere super sicura la vacanza. Fino al 31 gennaio, per poter imbarcare in una crociera nel Mediterraneo, Costa Crociere (ma le regole sono molto simili se non identiche a quelle di Msc Crociere o di altre compoagnie) richiede obbligatoriamente: certificato originale o digitale comprovante la vaccinazione completa o la guarigione da Covid-19 per tutti gli ospiti a partire dai 12 anni (super green pass); assicurazione Covid "Costa Relax" a seconda del paese del porto di imbarco. Chi proviene da una delle aree  considerate a rischio ed imbarca in porti italiani o, diversamente, sia stato a stretto contatto (distanza di meno di 2 metri per più di 15 minuti) con delle persone che vivono in una delle aree a rischio nei 14 giorni che precedono l'imbarco, dovrà obbligatoriamente presentarsi al terminal d’imbarco almeno 4 ore prima rispetto all’orario di partenza della nave, per consentire di effettuare il test diagnostico tramite tampone molecolare. Il test sarà fondamentale per l’imbarco e sarà obbligatorio per gli ospiti con età maggiore di 2 anni.  Ai terminal dei porti di imbarco in Spagna e Francia, sarà effettuato un test antigenico rapido a tutti gli ospiti prima di salire a bordo. Questo per le crociere nel Mediterraneo. Ma se si vuole viaggiare con  Costa ai Caraibi, le regole diventano ancora più rigide. E' richiesta la vaccinazione completa completa per tutti gli Ospiti dai 12 anni in su (con certificazione; provante la vaccinazione completa; test antigenico negativo effettuato nelle 24 ore precedenti all'imbarco o al volo nel caso di un pacchetto volo Costa; test molecolare pre-viaggio negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all'ingresso in uno degli Stati dei Caraibi (esempio: chi arriva ai Caraibi il giovedì pomeriggio dovrà effettuare il test a partire da lunedì pomeriggio). Ai bambini i di età pari o inferiore a 11 anni non è consentito imbarcarsi. Per andare negli Emirati Arabi sarà necessario anche un test molecolare per tutti gli ospiti a partire dai 2 anni con esito negativo stampato (versione cartacea) da effettuare 48 ore prima del volo e dell'imbarco a bordo.

Spettacoli o eventi sportivi

Se si organizza un viaggio per andare a vedere un evento sportivo o uno spettacolo, come un concerto o un'opera teatrale, sarà invece necessario essere in possesso del super green pass, che come noto viene rilasciato solo a chi si è vaccinato o è guarito dal coronavirus negli ultimi sei mesi (sono dunque esclusi coloro che si sono sottoposti soltanto al tampone). E chi fosse amante del gioco, e pensasse di andare in una località dove si trova un casinò, per lasciarsi andare al brivido della puntata, allora deve sapere che se ora basta il green pass (ottenibile quindi anche con il solo tampone), dal 10 gennaio per accedere alle sale di gioco servirà il super green pass. Negli stadi, teatri o casinò che siano, ovviamente, sarà sempre necessaria la mascherina.

Centri termali e parchi tematici

Dal 10 gennaio il super green pass verrà richiesto anche nei centri termali, salvo che per gli accessi necessari all'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche. Obbligatorio anche nei parchi tematici e di divertimento.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA