Dà fuoco alla casa dell'ex, la donna muore dopo 20 ore di agonia

Domenica 4 Novembre 2018
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Dà fuoco alla casa dell'ex, la donna muore dopo venti ore di agonia

Ancora violenza sulle donne con due episodi in poche ore consumatisi in Campania: un femminicidio a Sala Consilina, nel Salernitano, e un tentato omicidio a San Pietro a Patierno, quartiere della periferia nord di Napoli. A Sala Consilina una donna di origine rumena, Violeta Senchiu, è stata uccisa dal suo convivente, un 48enne del posto che è stato fermato con l'accusa di omicidio pluri-aggravato per futili motivi, crudeltà e premeditazione nonché di incendio doloso. 

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La violenza si è consumata all'interno dell'appartamento in cui i due vivevano da tempo. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, nel primo pomeriggio di ieri ha cosparso di benzina la casa e poi ha appiccato il fuoco. Immediatamente le fiamme si sono estese raggiungendo la stanza dove si trovava la 32enne che è rimasta ustionata gravemente su tutto il corpo. La donna, dopo quasi venti ore di agonia, è deceduta in mattinata nel centro grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il 48enne, invece, si trova in stato di fermo giudiziario nel reparto detenuti dell'ospedale di Potenza in quanto nel rogo ha riportato ustioni agli arti inferiori e superiori. Sono rimasti illesi, invece, i tre bambini della donna che giocavano nel piazzale antistante l'abitazione al momento dell'incendio. Alla base del femminicidio, hanno accertato i carabinieri della compagnia di Sala Consilina coordinati dal capitano Davide Acquaviva, i continui litigi tra i due. I militari dell'Arma, nel ricostruire la vicenda, hanno accertato che ieri pomeriggio il 48enne sarebbe uscito appositamente da casa per acquistare da un distributore di carburanti le due taniche di benzina che poi sono state utilizzate per appiccare l'incendio. La tragedia ha sconvolto l'intero comprensorio del Vallo di Diano. Violeta Senchiu viveva da anni a Sala Consilina ed era conosciuta, oltre che dai suoi connazionali, anche dai salesi come una donna seria e lavoratrice. L'altro episodio è avvenuto a Napoli, dove un 52enne pregiudicato di San Pietro a Patierno è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione con l'accusa di tentato omicidio e sequestro di persona. L'uomo ha imprigionato nel proprio appartamento per circa 12 ore l'ex convivente dopo averla costretta a seguirlo mentre si recava a lavoro. Dopo un approccio sessuale fallito - hanno ricostruito i militari - il 52enne nel corso del sequestro avrebbe continuamente percosso la donna con pugni e calci. E inoltre le avrebbe sbattuto la testa contro la testata del letto tentando più volte di soffocarla con una coperta prima di sbatterla fuori di casa. Soccorsa da un passante in condizioni precarie, la donna è stata accompagnata al vicino ospedale «San Giovanni Bosco» dove le sono stati riscontrati evidenti segni di maltrattamento. 

Ultimo aggiornamento: 21:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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