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Covid, stop a vendita U-Mask come dispositivo medico. Il ministero: potenziali rischi per salute

Venerdì 19 Febbraio 2021
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Covid, stop a vendita U-Mask come dispositivo medico. Il ministero: potenziali rischi per salute

Stop alle U Mask. Il ministero della Salute ha disposto «il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2» e «l'adozione della misura del ritiro del medesimo prodotto» dal mercato. Decisione presa dopo che i carabinieri del Nas di Trento hanno segnalato al Ministero che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici in base a certificazione di un laboratorio «privo di autorizzazione», sottoscritta da un soggetto senza laurea. Il Ministero evidenzia i «potenziali rilevanti rischi per la salute» derivanti «dall'assenza di un regolare processo valutativo». A Milano si indaga per frode nell'esercizio del commercio. 

La posizione dell'azienda

«Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato ieri dal Ministero della Salute riguardo U-Mask - sottolinea l'azienda - Contestiamo radicalmente il provvedimento e ci difenderemo nelle sedi opportune. Inoltre, lunedì 22 febbraio presenteremo alle Autorità nuove certificazioni di analisi, eseguite da uno dei pochissimi laboratori accreditati Accredia: i risultati dei test confermano una capacità di filtrazione batterica (BFE) in entrambi i sensi superiore al 99%.  Ricordiamo inoltre che la rivista Altroconsumo (rivista dell’omonima associazione di difesa dei consumatori) alcuni giorni fa ha pubblicato suoi autonomi test che confermavano una BFE al 98%.  Ribadiamo che U-Mask è un prodotto sicuro, non nuoce in alcun modo alla salute e risponde in pieno alle caratteristiche qualitative e alle norme di legge per cui è stata registrata. Inoltre, al fine di evitare possibili contraffazioni da parte di soggetti terzi, che potrebbero ledere la salute dei consumatori, da alcuni giorni l’azienda ha integrato le proprie mascherine con un sigillo di qualità a ulteriore garanzia della loro autenticità. Difenderemo in ogni sede la qualità dei nostri prodotti, la reputazione e l’operato della nostra azienda, certi delle nostre ragioni e della trasparenza della nostra condotta».

Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA