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Tyson, il cane soccorritore dei vigli del fuoco è gravemente malato: ma lo Stato non paga le cure

Il conduttore del labrador dei pompieri di Vicenza ha dovuto pagare le prime terapie: scatta la colletta per riuscire a salvarlo

Tyson, il cane soccorritore dei vigli del fuoco è gravemente malato: ma lo Stato non paga le cure
di Federica Zaniboni
3 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Agosto 2022, 06:48

Quando indossava la pettorina nera e gialla con la scritta vigili del fuoco, Tyson si trasformava in un vero supereroe. Specializzato nella ricerca di persone scomparse, lo si poteva trovare nei boschi, su sentieri impervi o tra le macerie di edifici crollati per aiutare i pompieri a rintracciare chi era in pericolo. Ma il prezioso lavoro del labrador, iniziato l'anno scorso al Comando provinciale di Vicenza e che lo ha portato a partecipare a 19 operazioni, si è interrotto bruscamente lo scorso maggio, quando gli è stato diagnosticato un grave problema di salute. Il cane addestrato per salvare vite umane, adesso, rischia di morire. E i soldi per curarlo non ci sono. La polizza assicurativa stipulata dal Dipartimento dei vigili del fuoco, infatti, non arriva a coprire tutte le spese necessarie. Si parla di migliaia di euro, che il conduttore sarebbe costretto ad anticipare di tasca propria.

I cani pompieri a differenza dei colleghi poliziotti o carabinieri, non appartengono al Corpo, bensì al vigile del fuoco che li ha adottati e che presta servizio con loro. Vengono assunti con un contratto di comodato d'uso e le spese sanitarie sono coperte soltanto in parte. E per tentare di salvare il cucciolo vicentino di 5 anni, è stato necessario aprire una raccolta fondi. Soltanto in questo modo, Tyson potrà affrontare un decisivo intervento chirurgico e forse, un giorno, tornare ad aiutare chi si trova in difficoltà.

Il primo grande successo del cane era stato raggiunto nell'ottobre dell'anno scorso, dopo appena due settimane di servizio. Una persona scomparsa da quattro giorni nel Bellunese era stata trovata e portata in salvo. Da lì le operazioni di Tyson si sono susseguite. Ma cinque giorni dopo il suo ultimo servizio, il labrador ha accusato i primi sintomi di chilotorace, una malattia che si manifesta con la presenza di liquido linfatico intorno alla membrana che avvolge i polmoni e che rende difficoltosa la respirazione. Da lì, quindi, le prime spese veterinarie, già arrivate a 8mila euro in totale.

La raccolta fondi, scattata subito sulla piattaforma Gofundme, è ha raggiunto 10mila euro in pochi giorni. Soldi che, nel caso bastassero alle cure di Tyson, verranno utilizzati per eventuali emergenze analoghe. Come spiega il coordinatore nazionale Conapo il sindacato autonomo dei vigili del fuoco per cinofili, è importante «rimarcare che non può succedere quello che è accaduto a questo cane. Vogliamo lo stesso trattamento degli altri corpi dello Stato. Se l'amministrazione ritiene che il servizio cinofilo serve e dà risultati continua -, deve decidere di dare la dignità che meritiamo».

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