Turisti tedeschi dispersi in mezzo al lago di Bolsena: salvati durante la notte dai carabinieri

Martedì 16 Luglio 2019
Sono rimasti in mezzo al lago a bordo di una piccola barca a remi, incapaci di rientrare da un’escursione pomeridiana, perché sorpresi da un improvviso peggioramento delle condizioni meteo. Due turisti tedeschi di 38 e 12 anni sono stati tratti in salvo, la scorsa notte, dalla motovedetta dei carabinieri in servizio sul lago di Bolsena (Viterbo).

Quando i familiari hanno lanciato l’allarme, immediatamente è scattato il piano per le ricerche attivato dalla Prefettura, con in campo tutti le forze previste: attivato un elicottero dell’Aviazione dell’Esercito, un drone della Croce rossa, personale medico del 118, una motovedetta dei carabinieri e una della Polizia provinciale, coordinati dai vigili del fuoco anche loro in acqua con un potente gruppo ottico.

Dopo le ore 21, al sopraggiungere del buio e con il forte vento di tramontana che si era alzato, si andavano sempre più riducendo le speranze di ritrovare vivi i due dispersi, che indossavano solo costume e maglietta, privi di giubbotto di salvataggio e senza una lampada o un cellulare con cui poter aiutare i soccorritori.

Fortunatamente, con le ricerche proseguite a oltranza, verso l’una di notte è arrivata la notizia che l’equipaggio della motovedetta dell’Arma li aveva rintracciati: al largo. Erano in stato di ipotermia, molto impauriti, specialmente il bambino, ma vivi e coscienti. Immediatamente raccolti a bordo e soccorsi, sono stati subito trasportati al porto di Bolsena dove ad attenderli c’erano i sanitari del 118.

I due sono stati dimessi senza bisogno di ulteriori cure. Stamattina i due si sono recati nella caserma carabinieri di Bolsena con le rispettive famiglie, per incontrare e abbracciare gli “angeli” che hanno salvato loro la vita. All’incontro con tutti i militari della stazione, assieme ai due di servizio sulla motovedetta, presenti anche il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli e il comandante della Compagnia di Montefiascone, capitano Antonino Zangla.

I due turisti, di Colonia hanno ripercorso la loro disavventura e raccontato con le lacrime agli occhi come, ormai persa ogni speranza, hanno visto avvicinarsi la motovedetta, la cui apparizione è parsa come un miracolo. Nell’occasione, parole di elogio e di gratitudine sono state espresse da tutti i turisti delle numerosa comitiva per l’efficienza dell’apparato messo in campo dalla Prefettura e dai carabinieri.


  Ultimo aggiornamento: 17:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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