Turismo, Palmucci (Enit): «Il 2022 è l'anno del rilancio, per Pasqua prenotazioni record»

Turismo, Palmucci (Enit): «Il 2022 è l'anno del rilancio, per Pasqua prenotazioni record»
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Sabato 19 Febbraio 2022, 19:04 - Ultimo aggiornamento: 19:29

Il 2022 sarà l'anno del rilancio del turismo in Italia. Lo assicura Giorgio Palmucci, presidente dell'Enit, sicuro che l'allentamento delle restrizioni anti-Covid porterà un'ondata di turisti, anche extra Ue, da record.

Il 2022 ha dato segnali di ripresa per le presenze turistiche?

È un anno carico di operatività e rigenerazione profonda del comparto. L’Italia non solo ha retto grazie a sinergia, capacità di riqualificarsi e affidabilità ma si è strutturata silenziosamente per il futuro.

Le analisi dell'Ufficio Studi Enit rivelano, come dalle indagini Google, l'Italia sia sempre rimasta al centro delle ricerche nazionali e internazionali con Roma in testa alla top five delle città. In questi anni abbiamo compensato parzialmente la perdita del turismo dei big spender long haul con un recupero del turismo domestico e anche città legate solo al turismo internazionali hanno fidelizzato viaggiatori italiani. Dai Paesi di prossimità come Germania e Francia il turismo si è mantenuto saldo, complice anche la possibilità di raggiungere l'Italia in auto. Le restrizioni non hanno comunque inciso sui desideri dei viaggiatori d'Oltreoceano - che pur essendo limitati a raggiungere l'Italia hanno continuato a sognarla e desiderarla. Enit ha alimentato un rapporto osmotico con i turisti con campagne mirate in ogni Paese che hanno mantenuto acceso il desiderio della Penisola. Il viaggio intanto è andato plasmandosi, si è organizzato in modo diverso, diventando un'esperienza performante e totalizzante. Su misura direi. E' uno dei trend che si sta affermando alla luce delle contingenze attuali e con l'affermarsi di una "coscienza turistica" che spinge il viaggiatore a preferire luoghi che non alterino lo status delle destinazioni e che garantiscano di vivere lo spazio. Si va a caccia della ricercatezza e cura dei dettagli per sentirsi protagonisti della propria vacanza tailor made, portando a casa emozioni non facilmente riproducibili.

Quali sono le prospettive per Pasqua?

Le strutture ricettive e le prenotazioni Ota lasciano ben sperare. Con il graduale allentamento delle misure di contenimento del contagio prospettiamo di raddoppiare i numeri estivi che hanno fatto registrare - nonostante le restrizioni - il sold out in molte regioni come l'Emilia Romagna e la Puglia. Ora è il momento per le strutture ricettive di mettere a regime il nuovo asset a cui prontamente si sono adattate. Confortare i viaggiatori e metterli nelle condizioni di sentirsi a proprio agio, "smontando" le difensive a cui ci ha abituato questo lungo periodo di incertezza.

Avremo un turismo più legato ai viaggi nazionali degli italiani, magari nelle città d'arte, o possiamo sperare anche in un incremento degli stranieri?

I flussi turistici stranieri sono rallentati ma mai azzerati. E con la stessa gradualità stanno ripartendo. Più in affanno le città d'arte legate soprattutto ai turisti extracontinentali. Persino dai Paesi con più restrizioni si è avuto qualche spostamento in Italia per ragioni di lavoro e quindi di turismo mice e leisure. I viaggiatori italiani hanno imparato in questa contingenza che ci coinvolge tutti, ad apprezzare i luoghi meno noti o ancora sconosciuti dell’Italia. Emergono nuove realtà come i borghi e gli spazi naturalistici. L'Italia è al centro delle preferenze internazionali, ai primi posti tra i Paesi ricercati in rete e su cui si fantastica un soggiorno lungo, inoltre è al primo posto mondiale per il maggior numero di siti Unesco, ben 58. La tradizione culturale, artistica, enogastronomica italiana è un adeguato incentivo al settore in una logica espansiva. La pandemia attraverso un aumento del turismo slow ha spostato la domanda turistica verso località naturali o storici precedentemente meno frequentati o noti. L'esperienza Italia offre un variegato approccio alla vacanza e alla conoscenza della Penisola. Ce n'è per tutti i gusti. In questa fase in cui acquista maggior vigore la propensione per gli spazi ampi e distanziati all'aperto, si può cogliere l'opportunità per vivere un viaggio attivo alla ricerca di avventure sportive con sailing, golfing e hiking e percorrere le tappe della via Francigena o del Giro D'Italia in bici o a piedi, toccando le città d'arte viste da prospettive meno note oppure salpare per le isole dai capoluoghi di provincia.

L'Italia è una delle prime mete internazionali del turismo big spender long haul e continuerà a mantenere posizioni primarie per i viaggiatori d'oltreoceano che manifestano sempre un sentiment positivo nei suoi confronti. Lo dimostrano rilevazioni Google che vedono il Bel Paese tra i più ricercati al mondo. Enit ha mantenuto vivo l'appeal per la Penisola con massicce campagne internazionali, anche digital anche durante la pandemia.

Ci sono possibilità di attingere anche dagli arrivo extra Ue?

Intanto il turismo di prossimità e domestico compensano i flussi extra-Ue ancora flebili, per via delle disposizioni a tutela della salute dei turisti internazionali. E' un turismo però vivo ossia che arde e programma ed è in evoluzione, investe su una centralità della sostenibilità e diventa un altro piccolo grande tassello nel programma di rilancio dell'economia turistica del Paese e di conversione positiva del settore. Le persone hanno voglia di viaggiare e in particolare di visitare l’Italia. Dobbiamo trovarci pronti. Stiamo instaurando come Enit un dialogo e una collaborazione per poter proporre itinerari e destinazioni sinergici con quanto già offerto nel nostro Paese, tra patrimoni di memorie e di tradizioni che meritano una nuova luce e veste in linea con i tempi per la valorizzazione e promozione turistica di uno sconfinato bagaglio di ricordi ed emozioni condivise. Chi verrà nel nostro Paese vorrà vivere un’autentica esperienza di vita italiana apprezzando la nostra arte, le bellezze naturalistiche, visitando i nostri musei, scoprendo i nostri borghi, assaggiando le ricette tradizionali della nostra cucina. 

Il presidente Draghi ha detto che si va a una Road map della riduzione delle restrizioni. Quali provvedimenti in questo senso sono maggiormente utile per dare una spinta ad arrivi e presenze turistiche per Pasqua?

Sicuramente ora occorrerà lavorare sulle rassicurazioni, sul garantire al turista di vivere il viaggio con garanzie di sicurezza e normalità. I provvedimenti seguono la necessità di salvaguardare prima di tuto il viaggio della vita in sè, Ma intanto sicuramente si lavora sui piani e le modalità di realizzarli per dare spinta agli arrivi che attendono solo un allentamento delle restrizioni per esprimere nuovamente la dirompente espansività del desiderio di viaggiare. Cambierà il modo, i luoghi e i periodi con una distribuzione più omogenea e meno concentrata del carico antropico.  

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