Truffa del pellet online: venduto a prezzo stracciato e mai consegnato da un'azienda fantasma

I truffatori hanno aperto un sito, a nome di una sedicente ditta in provincia di Pistoia, poi hanno intascato la somma via bonifico e sono svaniti nel nulla

Truffa del pellet online: venduto a prezzo stracciato e mai consegnato. Cliente perde 650 euro
di Alessandro Garbo
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Sabato 24 Settembre 2022, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 10:12

ROVIGO - La truffa del pellet colpisce ancora. Una rodigina, residente in un comune del Medio Polesine, aveva acquistato due bancali per un valore complessivo di 650 euro, ma la merce non è mai arrivata a destinazione. La donna è stata attirata sui social da un'inserzione pubblicitaria, un prezzo vantaggioso in un periodo in cui si fa fatica a trovare il pellet e il prezzo di un bancale è schizzato alle stelle in poche settimane. I truffatori avevano addirittura aperto un sito, a nome di una sedicente ditta in provincia di Pistoia, poi hanno intascato la somma via bonifico e sono svaniti nel nulla. Ogni tentativo di rimettersi in comunicazione con la ditta fantasma, per avere chiarimenti, non è andato a buon fine: così la rodigina, dopo aver atteso qualche giorno, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri e di raccontare tutta la storia.

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«Dieci giorni fa, al mattino, stavo navigando sui social e mi sono imbattuta in un'offerta sul pellet che ritenevo interessante. Sembrava tutto regolare: all'interno del sito internet c'era il nome della ditta, la partita Iva, l'indirizzo Pec. Come prima cosa, ho inserito i dati per essere ricontattata e dopo pranzo l'azienda si è fatta sentire. Un sacco di pellet costava 4,50 euro e ho chiesto come mai il prezzo fosse così basso, rispetto a quello in circolazione. L'azienda mi ha spiegato che aveva stoccato la merce in magazzino a marzo, prima dei rincari sulle materie prime: poi avevano iniziato a vendere il pellet a luglio ed erano rimasti solo cinque bancali a disposizione. Ho deciso di acquistare due bancali, il prezzo finale era di 650 euro comprese le spese di spedizione». I primi sospetti riguardano la formula del pagamento: «Inizialmente non ero convinta di pagare prima, preferivo aspettare il giorno della consegna, ero disponibile a pagare anche al mattino ma nel giorno in cui sarebbe avvenuta la consegna. L'azienda però ha insistito, mercoledì 14 ho inviato il bonifico e via WhatsApp mi è arrivata la distinta dell'ordine con la merce segnalata in partenza».

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Da lì in poi, la situazione è precipitata: «Ci sono stati i primi rinvii, le prime scuse, i ritardi dovuti alla troppa mole di lavoro. Preoccupata, ho parlato con mio marito e abbiamo provato ad annullare il bonifico ma ormai era troppo tardi. Venerdì mattina ho chiamato l'impresa e sono stata bloccata, non riuscivo più a telefonare al numero della ditta e nemmeno a contattarla via WhatsApp. Al sabato ho contattato i Carabinieri di un paesino vicino a Pistoia, ho trasmesso l'indirizzo della ditta e mi è stato riferito che quel magazzino è chiuso da cinque anni. Purtroppo non sono stata l'unica a cadere nella trappola dei truffatori, che avevano costruito un sito a regola d'arte. Sono state ingannate altre persone, in passato ho fatto altri acquisti online ma non mi è mai capitato di essere truffata. Ho deciso di raccontare la mia storia per mettere in guardia le persone a prestare sempre la massima attenzione. Nel frattempo il sito era sparito da Internet».

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