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Treni sospesi sulla Roma-Firenze per un incendio, a Termini rtardi record fino a 190 minuti

La circolazione delle Frecce è sospesa dalle 16.55. Disagi per chi viaggia su Intercity e regionali

Treni sospesi Roma-Firenze per un incendio, le fiamme vicino ad Orvieto: attivati anche mezzi aerei
4 Minuti di Lettura
Martedì 19 Luglio 2022, 18:37 - Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 08:00

Il fumo avvolge tratti di autostrade e ferrovie nel Paese, che brucia per il caldo record. Le temperature di Apocalisse 4800” tornano a mettere in allarme la montagna, dalla Valle d'Aosta al Veneto, e aggravano l'emergenza siccità in Lombardia. Nelle ultime ore le fiamme dividono in due l'Italia, con tutti i treni interrotti per un paio d'ore sulla linea Roma-Firenze per un vasto incendio di sterpaglie e bosco nell'Orvietano.

Un altro dei tanti maxi roghi, sul Carso, ha portato alla chiusura dell'autostrada A4 nel percorso che va da Redipuglia a Lisert, con il personale in servizio alla barriera autostradale costretto ad evacuare sotto l'intervento dei vigili del fuoco, impegnati a spegnere le fiamme anche con elicotteri e canadair. L'incendio divampato ha poi coinvolto anche la rete di trasmissione nazionale, che ha subito un blocco: nel pomeriggio il blackout generale si è verificato a Trieste, Muggia e nei Comuni vicini. Per fortuna sono poi state contro-alimentate le utenze e la corrente elettrica è ripartita gradualmente.

Incendio sul Carso, chiusi 30 chilometri sull'A4: evacuata la barriera di Lisert. Blackout a Trieste

Caos autostrade

Un trentina di squadre dei pompieri sono state impegnate in Versilia, dove oltre 360 gli ettari di boschi sono andati a fuoco per per oltre 24 ore sulle colline di Massarosa, a Lucca: un centinaio gli evacuati. Lo stato della vegetazione stressata dalla siccità e il vento soffia sull'area hanno reso difficili le operazioni di spegnimento, con salti di fiamme che hanno innescato nuovi incendi anche a molti metri di distanza dal fronte di fuoco. Interventi difficili anche a Bolzano, dove da una settimana la temperatura massima è oltre 35 gradi e l'ondata di caldo ha raggiunto anche l'alta valle Isarco, a Vipiteno sono stati raggiunti i 32 gradi. Il caldo si fa sentire anche in alta montagna, ma non solo in Alto Adige. In Valle d'Aosta i temporali potrebbero innescare un mix micidiale.

Per questo sono state attivate misure preventive di protezione civile ai piedi del ghiacciaio di Planpincieux, monitorato fin dal 2013: c'è allerta per uno scenario che coinvolge un volume di ghiaccio a potenziale crollo di 400 mila metri cubi. Il Veneto ha vissuto finora la giornata più calda del 2022, con massime di 36 gradi registrate a Fossalta di Portogruaro (Venezia) e a Castelfranco (Treviso). In molte altre città e centri minori della fascia centrale i termometri hanno sfiorato i 34-35 gradi ma l'apice è atteso per il fine settimana. Clima torrido in montagna, con 27 gradi a Cortina, e 11 sopra zero ai 3.200 metri di Punta Rocca, sulla Marmolada, dove il 3 luglio si è verificato il distacco disastroso del seracco del ghiacciaio.

L'emergenza

Come sempre il disagio fisico è stato più avvertito nelle città, per effetto delle 'isole di calorè. Nelle prime ore del pomeriggio i centri storici sono apparsi ovunque semi-deserti. Unica consolazione, le minime notturne ancora sopportabili, con valori che la notte scorsa sono stati intorno ai 20 gradi. La Regione Piemonte ha invece dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio a partire dalle prossime ore. A Roma e provincia sono stati una quarantina in un solo giorno gli interventi dei vigili del fuoco legati agli incendi, anche in città.

E l'emergenza siccità sembra protrarsi all'infinito in questa estate ancora lunga. «Purtroppo siamo arrivati a un tale livello, che sta finendo l'acqua per l'agricoltura - avverte il governatore lombardo, Attilio Fontana - I laghi Maggiore, Garda e di Como hanno riserve d'acqua che consentiranno l'utilizzo per le attività agricole ancora per qualche giorno. È più critica la condizione del bacino del lago d'Idro. La situazione - spiega Fontana - è molto preoccupante: se nei prossimi giorni non pioverà, sarà difficile reperire risorse idriche per l'agricoltura». L'arsura di queste ore ha anche fatto vittime senza le fiamme. Un operaio di 54 anni è morto all'interno di un cantiere alla Spezia, a causa di un malore. Dopo l'episodio i sindacati hanno puntano il dito sulle condizioni climatiche in cui i lavoratori si trovano ad operare in questi giorni.

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