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Trans trovato morto 24 ore dopo l'uccisione della 35enne Nevila Pjetri, giallo a Sarzana: fermato artigiano di 44 anni

Cadavere di un trans ritrovato a Sarzana 24 ore dopo l'uccisione di Nevila Pjetri. Indagini sul racket della prostituzione
4 Minuti di Lettura
Martedì 7 Giugno 2022, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 06:58

Trans trovato morto a Sarzana, sempre in provincia di La Spezia, la procura di La Spezia ha aperto un fascicolo indipendentemente dall'indagine sull'omicidio della prostituta albanese Nevila Pjetri. Il transessuale era scomparso da 24 ore ed è stato rinvenuto senza vita in un fosso. La sua auto, a pochi metri di distanza, era piena di sangue. Nevila Pjetri, 35 anni, è stata picchiata lì vicino, colpita ripetutamente al volto e poi giustiziata con il colpo di pistola di piccolo calibro esploso dietro all'orecchio sinistro. Il suo corpo giaceva senza vita sull'argine del torrente Parmignola. I due fatti potrebbero essere collegati ma al momento sono solo ipotesi. Intanto, è stato fermato un artigiano di 44 anni residente ad Aulla. Sarebbe sua l'auto (una Ford Fiesta grigia senza targa, con due bossoli di pistola e tracce di sangue al suo interno) rinvenuta a poche centinaia di metri dal cadavere del transessuale. I carabinieri di La Spezia sono arrivati all'uomo tramite il numero di telaio. Il mezzo è attualmente sotto sequestro.

Evidenti i segni di violenza sul suo corpo del trans, lasciato tra i rovi, avvistato dalla polizia de La Spezia nella stessa zona e a poche ore di distanza da quello dell'albanese Nevila Pjetri, uccisa tra sabato e domenica, sull'argine del torrente Parmigliola. 

 

Chi era Nevila Pjetri

Nevila Pjetri, sposata da circa un anno e da tempo residente in Italia, da quanto appreso era finita nel giro della prostituzione in un momento di grave difficoltà. La sua morte e quella del transessuale potrebbero essere collegate. Secondo la pista che stanno seguendo gli inquirenti, però, non si tratterrebbe di un serial killer, di un nuovo mostro, ma della punizione esemplare di un'organizzazione che sfrutta la prostituzione e che non voleva che lei, Nevila Pjetri, uscisse dal giro. Un omicidio brutale, forse due, che potrebbero incarnare un segnale per le altre schiave o schiavi del sesso: chi esce dal giro, o vuole metteresi in proprio, paga con la vita. Anche il corpo senza vita del transessuale sarebbe stato finito con un colpo di pistola.

La nuova pista dei carabinieri

I carabinieri di Sarzana non escludono, al momento, un collegamento con il mondo della prostituzione. Il secondo cadavere era ricoperto di rovi. Sul posto anche la polizia scientifica con i vigili del fuoco e il medico legale. A poche centinaia di metri di distanza i carabinieri hanno trovato un'auto con, all'interno, tracce di sangue. Gli inquirenti, secondo quanto appreso, non escludono un collegamento con la morte della donna, uccisa probabilmente con un colpo di pistola dietro all'orecchio sinistro. Per l'autopsia è questione di ore. Dietro la morte della ragazza prende quota il racket della prostituzione. È una delle ipotesi a cui lavorano i carabinieri, diretti da Matteo Gabelloni e Andrea Fabi sotto il coordinamento del pubblico ministero Monica Burani. Domani verrà eseguita l'autopsia che potrà chiarire le cause del decesso. 

Il marito: «Non sapevo nulla della sua seconda vita»

La ricostruzione delle ultime ore della donna, residente ad Alteta di Massa insieme al marito Leonard Marku (all'oscuro, ha riferito, della professione della moglie: pensava lavorasse in un camping), è stata affidata alle amiche. L'hanno vista salire su una utilitaria bianca. Qualcuno, poi, sempre da quell'auto, avrebbe visto scendere un uomo con il corpo della donna. Spariti i documenti e il cellulare di Nevila. Al setaccio le telecamere della zona. Indagini in corso anche sul transessuale. Il cadavere è stato ritrovato a Bozi di Sarzana, un'area agricola solitamente frequentata da chi si prostituisce.  «È uscita di casa alle 20 - ha detto il marito a una emittente albanese - l'ho aspettata tutta la sera, non ho capito perché non tornava. Poi sono arrivati i carabinieri. L'amavo molto. Non ero a conoscenza della sua seconda vita" . Al fine di rafforzare l'azione di prevenzione sul territorio il prefetto della Spezia ha convocato per mercoledì a Sarzana alle 11.30, una seduta straordinaria del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Invitati tutti i sindaci della Val di Magra.

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