Terze dosi, corsa al vaccino per evitare l'ingorgo di Natale. Impennata di prenotazioni. I casi di Lazio, Lombardia e Puglia

L'aumento delle richieste con l'apertura agli over 40 e l'anticipo del richiamo a cinque mesi

Terze dosi, impennata di prenotazioni: corsa al vaccino per evitare l'ingorno di Natale
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Martedì 23 Novembre 2021, 20:37 - Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 09:13

È corsa al vaccino prima delle feste, per evitare quello che viene definito il possibile "ingorgo di Natale", e record sulle terze dosi. L'apertura agli over 40 e l'anticipo a cinque mesi fanno impennare le prenotazioni. In Lombardia già in due milioni hanno aderito al richiamo, con una media giornaliera di 128.644 prenotazioni; nel Lazio sito preso d'assalto: 40mila le prenotazioni oggi, in 14mila hanno anticipato in seguito alla circolare dei 5 mesi. In Puglia in due giorni sono triplicate le prenotazioni. E ieri a livello nazionale si è registrato il record di somministrazioni delle terze dosi, oltre 182mila. 

Si decide per l'obbligo a determinate categorie

L'accelerazione con il via libera alla fascia 40-59 anni e la possibilità di anticipare il richiamo a cinque mesi, invece di sei, dall'ultima somministrazione. Presto l'obbligo per i sanitari e, forse, per altre categorie (potrebbe decidere già domani il Consiglio dei ministri), mentre si valuta la possibilità di aprire anche agli under 40. «Abbiamo fatto una campagna capillare, è un successo italiano», ha commentato il commissario Francesco Figliuolo. «Siamo - ha spiegato il generale - alla quarta ondata. Intorno a noi, specie ad Est, i dati sono abbastanza allarmanti, i contagi in salita, ma gli ospedali stanno tenendo e, oltre alla grande professionalità di chi vi opera, va detto che il vaccino sta facendo la sua parte».

In arrivo quasi nove milioni di altre dosi

La terza dose, ha rilevato da parte sua la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, «è indispensabile per metterci in sicurezza». Le restrizioni ormai alle porte per chi non è immunizzato imprimeranno un'accelerazione alle somministrazioni ed il sistema si sta 'settando' per rispondere alle esigenze. Ovviamente, ha precisato Figliuolo, «non è che da oggi si parte e tutti contemporaneamente si fanno la vaccinazione; ci saranno i tempi tecnici, il sistema di prenotazioni». Da parte sua la struttura commissariale sta mettendo da parte le 'munizioni'. Entro la fine dell'anno arriveranno (una parte è già in Italia) ulteriori 8,6 milioni di dosi (4 milioni Pfizer e 4,6 milioni Moderna). Se necessario, si potranno aggiungere a questi quantitativi le 2,5 milioni di dosi della riserva centralizzata.

Attese ulteriori indicazioni dal governo

La materia prima c'è, dunque. Si tratta ora di far decollare le somministrazioni ed i dati segnalano un trend in salita. La parte del leone la fanno ormai sempre di più le terze dosi. Ieri delle 224.404 iniezioni complessivamente somministrate, 182.061 erano richiami (record), 21.285 prime dosi e 21.085 seconde. La scorsa settimana la media giornaliera di terze dosi si è attestata su 147mila. In totale sono 4.341.632 gli italiani cui sono stati inoculati i richiami, pari al 7,33% della popolazione. Grandi i margini di crescita, dunque, man mano che si allargherà la platea dei vaccinabili: con l'apertura agli over 40 e con l'anticipo a 5 mesi del booster partiti ieri. E domani il Consiglio dei ministri potrebbe dare ulteriori indicazioni.

Prorogato l'accordo con le Agenzie per il personale sanitario

Per proseguire nella somministrazione dei richiami la struttura del commissario Figliuolo ha anche prorogato fino al prossimo 31 luglio l'accordo quadro con le Agenzie per il lavoro relativo al personale sanitario che supporta le Regioni. In Lombardia sono oltre 800mila le terze dosi inoculate. «Ottimo - commenta il vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti - l'andamento delle somministrazioni della terza dose nelle Rsa che ha superato abbondantemente quota 75mila tra ospiti ed operatori, mentre sono più di 10.000 le somministrazioni fatte nelle farmacie e poco più di un migliaio quelle, prevalentemente domiciliari, effettuate da medici di medicina generale e Asst». Nel Lazio ieri le terze dosi sono state l'85% di quelle complessivamente somministrate e da questa mattina sono partite le prenotazioni per l'anticipo dei cinque mesi. Al momento nella regione sono disponibili per dicembre oltre 300mila slot per la prenotazione del vaccino e oltre 500mila per gennaio. Presto sarà anche riaperto l'hub vaccinale della Cecchignola, a Roma. In Puglia rispetto ad una media di 6mila prenotazioni al giorno effettuate nella settimana dal 15 al 21 novembre, tra ieri e oggi, queste sono quasi triplicate, passando ad oltre 16mila al giorno. «Andiamo avanti così», dice il governatore Michele Emiliano. In tutta Europa, stretta nella morsa dei contagi, si moltiplicano gli appelli alla vaccinazione. «Il processo - osserva il presidente del Consiglio Ue Charles Michel - si muove nella giusta direzione. Dobbiamo dare un'ultima spinta per superare le esitazioni e per affrontare la disinformazione». L'Austria, intanto, ha deciso di anticipare il booster a quattro mesi dall'ultima dose. 

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