Terremoto 5.7 nelle Marche al largo di Pesaro, avvertito in tutta Italia. Scuole chiuse e treni sospesi. Fino alle 13 64 scosse

Il sisma questa mattina alle 7 è stato avvertito in gran parte dell'Italia. La scossa più forte è stata seguita da altri terremoti di assestamento

Terremoto 5.7 al largo di Ancona. Paura da Venezia a Bari, scossa fortissima avvertita anche a Roma. Gente in strada
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Mercoledì 9 Novembre 2022, 07:21 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 08:18

Terremoto nel Centro Italia al largo di Ancona. La scossa avvertita nell'Italia centrale ha avuto una magnitudo di 5.7 ed è stata registrata dall'Ingv al largo della costa marchigiana pesarese. È stata seguita da diverse scosse di assestamento. È al largo della costa marchigiana della provincia di Pesaro Urbino, a una profondità di 8 km, l'epicentro. Nessun comune è nel raggio dei 20 km dall'epicentro.

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Terremoto, oltre 64 scosse di assestamento

Dopo il terremoto di magnitudo Richter 5.7 avvenuto alle 07:07 davanti alle coste marchigiane, fino alle 13 sono state registrate altre 64 scosse, di queste ben 2 hanno avuto magnitudo superiore a 4, la più intensa appena un minuto dopo, alle 07:08 di magnitudo Richter 5.2. Dodici eventi con magnitudo inferiore a 2 e 41 tra 2 e 4. A riferirlo è l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) attraverso il suo sito web.

Ancona, traumi e crisi di panico al pronto soccorso

Al Pronto soccorso dell'ospedale regionale di Ancona sono stati una decina gli accessi per persone rimaste ferite nei momenti di fibrillazione, agitazione e paura seguiti alle forti scosse sismiche registrate sulla costa marchigiana, nel Pesarese, a partire dalle 7:07 non si tratta di feriti connessi a crolli ma, riferisce all'ANSA la responsabile del Ps, dott.ssa Susanna Contucci, di traumi minori su persone che stavano scappando dopo le scosse o di crisi di panico per lo spavento subito a causa della scia sismica. Per ora non ci sono richieste di interventi 'maggiorì o di soccorsi dalle zone vicini all'epicentro.

Nessun danno al momento

Dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dalla protezione civile non risultano danni a persone e cose dopo le scosse di terremoto di intensità 5.7 registrata dall'Ingv questa mattina alle ore 7.07 al largo della costa marchigiana pesarese ad una profondità di 8 km. Ci sono state diverse telefonate alle centrali operative ma nessuna richiesta di soccorso.

Meloni segue evoluzione 

«ll presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile e con il Presidente della Regione Marche per seguire l'evoluzione della situazione a seguito del terremoto avvenuto questa mattina al largo della costa marchigiana». Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

Acquaroli: verifiche in corso

«Si è verificata una forte scossa di terremoto alle 7,07 al largo della costa tra Pesaro e Fano, seguita da un'altra di minore intensità. Stiamo verificando le conseguenze sui territori, vi terremo aggiornati. Mi sono sentito con il capodipartimento della Protezione Civile Curcio e in via cautelativa per il controllo degli edifici scolastici si invitano i Comuni delle Province di Ancona e di Pesaro e Urbino a chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Nelle altre province si valuti caso per caso». Così su facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Ancona, caduta di calcinacci

«Non ci si sono stati crolli». Lo afferma all'Adnkronos il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, dopo le forti scosse di questa mattina sulla costa marchigiana, aggiungendo che è stata segnalata «la caduta di alcuni calcinacci». «Sono in corso le verifiche negli edifici pubblici, è stata disposta la chiusura in via cautelativa di tutte le scuole, dei musei, dei teatri per controllare eventuali danni magari non immediatamente visibili», continua.

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Frammenti di intonaco negli uffici a Palazzo delle Marche

A Palazzo delle Marche, sede dell'Assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Nel frattempo il personale del Consiglio regionale delle Marche è stato invitato a rimanere a casa in lavoro agile.

Scuole sospese in diverse città marchigiane

Dopo le forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche, epicentro costa pesarese, in diverse città sono state precauzionalmente sospese le lezioni scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona scuole chiuse le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, ha comunicato che «in via precauzionale vengono sospese le lezioni di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori. Anche l'Università resta chiusa.

Traffico ferroviario sospeso

Traffico ferroviario sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona, sulla Linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche dopo le forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche: almeno quattro con epicentro sulla costa marchigiana nella zona di Fano (Pesaro Urbino) di cui la prima di magnitudo 5.7 alle 7:07 percepite anche nel sud delle Marche. Al Vvf arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci. Intanto molti sono scesi in strada e c'è molta paura tra la popolazione.

Treni sospesi anche in zona Rimini

Circolazione ferroviaria sospesa in via precauzionale e per controlli sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona. Nessun treno è fermo in linea. Si stanno verificando le condizioni di sicurezza per attivare eventuali servizi sostitutivi su strada. Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l'evento sismico.

Terremoto, MiC attiva unità di crisi per verifiche sul patrimonio culturale

Attivate le unità di crisi del Ministero della Cultura per programmare i primi sopralluoghi nelle zone colpite dal sisma e verificare eventuali danni al patrimonio culturale immobile e mobile. Così una nota dell’Ufficio stampa e comunicazione del Ministero della Cultura.

 

Sindaco Pesaro: al momento nessun danno

«Scossa di terremoto molto forte. Sono a Bruxelles. Ma in attesa di capire meglio la situazione e fare tutti i controlli, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse». Lo scrive su Fb il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. In precedenza, in un altro post, aveva sottolineato che «al momento non risultano danni».

Tutte le scosse registrate da INGV

Avvertito anche a Roma

La scossa di terremoto avvertita nelle regioni del Centro Italia e anche in Emilia Romagna è stata sentita anche a Roma poco dopo le ore 7 di questa mattina.

Scossa sentita in Veneto

È stata avvertita nettamente anche in tutto il territorio del Veneto la scossa di terremoto registrata intorno alle ore 7:00 di oggi al largo delle Marche. Non sono stati segnalati danni a persone o cose. Le segnalazioni sono giunte soprattutto dalle località di pianura fino alla provincia di Verona.

Avvertita in Trentino-Alto Adige

E stata avvertita anche in Trentino-Alto Adige la scossa di terremoto con epicentro nel Marchigiano. Non si segnalano danni. La scossa di magnitudo ML 5.7 è stata registrata alle 07:07.

Gente in strada

Nelle Marche gente in strada e tante segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni sono arrivate ai vigili del fuoco dopo le forti scosse di terremoto che si sono susseguite a partire dalle 7:07. In particolare i vigili del fuoco di Ancona segnalano che la clinica privata Villa Igea sta evacuando parzialmente la struttura.

Nessun allerta tsunami

«Appena 6 minuti dopo il sisma il Centro allerta tsunami ha diramato un messaggo di informazione, che non è un messaggio di allerta ma informa che c'è stato il sisma per attivare i controlli lungo le coste». Lo ha detto all'ANSA Alessandro Amato dell'Ingv, che coordina il centro allerta Tsunami sottolineando che, allo stato attuale «il rischio non c'è». «Ci sarebbe stato con una magnitudo più grande di 6.5. Il messaggio che abbiamo diramato si attiva per terremoti di 5.5 in mare o lungo la costa nel Mediterraneo. Se ci fosse stato uno Tsunami si sarebbe sviluppato pochi minuti dopo».

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