Nascondeva telecamere nelle stanze affittate alle studentesse a Milano. «Filmate anche in bagno»

Nascondeva telecamere nelle stanze affittate alle studentesse a Milano. «Filmate anche in bagno»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 22 Marzo 2021, 18:17 - Ultimo aggiornamento: 19:20

Aveva nascosto delle telecamere nelle stanze e nel bagno delle sue giovani inquiline. Accade a Milano, e la vicenda risale a marzo del 2020, quando un uomo di 64 anni è stato denunciato per aver violato la privacy di alcune ragazze. In particolare, l'uomo avrebbe filmato «a più riprese immagini di intimità» di almeno tre giovani, mentre altre due inquiline, nel marzo 2019, erano riuscite per caso a scoprire a loro volta l'esistenza di quelle telecamere e a denunciare.

Roma, 16enne ricattata per le foto osé dopo il festino: nei guai il titolare di un locale a Prati​

 

Il fatto

Tutto comincia quando una delle ragazze che viveva in affitto nell'appartamento di viale Fulvio Testi, come ha messo a verbale un'altra coinquilina russa, «ha iniziato a guardarsi intorno» mentre era in bagno, «scoprendo l'esistenza di una micro camera nascosta, installata dietro una pianta finta posizionata sul mobile vicino allo specchio». La ragazza ha dichiarato di aver controllato anche nella sua camera da letto, «scoprendo anche lì una micro camera nascosta sopra l'armadio, tra due scatoloni, che inquadrava il letto». Infine, ha spiegato ancora la giovane alla polizia, «siamo andati nella mia stanza dove abbiamo trovato una terza telecamera».

Sexting, foto hard e minacce alla ex: condanna di un anno e 8 mesi a un quarantenne

 

Le indagini

A quel punto gli inquirenti hanno interrogato il padrone di casa, accertandone la responsabilità: l'uomo è poi finito a processo con accusa di violazione della privacy. E oggi, si apprende, il 64enne ha patteggiato 1 anno e 4 mesi, con pena sospesa, per «interferenze illecite nella vita privata». Il patteggiamento è stato ratificato dal giudice Laura Cairati della prima penale di Milano. L'istanza è stata presentata dal difensore Andrea Benzi dopo il decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal pm Isabella Samek Lodovici. Nel processo una delle ragazze si è costituita parte civile con l'avvocato Marco Ventura.

Roma, «Ti amo», adescava donne in chat poi le ricattava con video hot

© RIPRODUZIONE RISERVATA