Taranto, uomo uccide la compagna e tenta il suicidio: le ha tagliato la gola con un taglierino

L'uomo aveva dei precedenti, i vicini non li avevano mai sentiti litigare

Taranto, uomo uccide la compagna e tenta il suicidio: le ha tagliato la gola con un taglierino
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Martedì 12 Ottobre 2021, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 10:44

Ha assassinato la compagna e poi ha cercato di togliersi la vita. Il femminicidio è avvenuto questa mattina a Manduria, in provincia di Taranto. Stando alle primissime informazioni, un uomo di 75 anni ha ucciso la compagna, con la quale conviveva da tempo. La vittima, una donna di settant'anni, sarebbe stata aggredita e assassinata con un fendente alla gola. L'arma del delitto sarebbe un taglierino. Dopo il delitto, l'anziano ha tentato il suicidio. Sul luogo dell'omicidio i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica del delitto.

Uccide la compagna, l'allarme lanciato dai vicini

Sono stati alcuni vicini a lanciare l'allarme dopo aver udito le urla della vittima. Sul posto dell'aggressione sono subito arrivate le pattuglie della compagnia dei carabinieri di Manduria. I militari hanno scoperto il corpo dell'anziana vittima, mentre i sanitari del 118 hanno soccorso il convivente che dopo il delitto ha cercato di togliersi la vita.

Uccisa con un taglierino

I sanitari del 118 hanno provato a rianimare la donna ma per lei non c'è stato nulla da fare. L'assassino l'avrebbe uccisa durante una lite, usando un taglierino. Con quell'arma avrebbe colpito la convivente alla gola. Poi il tentativo di farla finita. L'uomo è stato condotto all'ospedale Giannuzzi dove è piantonato dai carabinieri.

La dinamica - È stata colpita da numerosi fendenti sferrati con un grosso taglierino al volto, al collo, al torace e agli arti superiori e inferiori la 71enne Giuseppa Loredana Dinoi, uccisa dall'uomo con cui viveva, Pietro Dimitri, 75 anni, con numerosi precedenti per rapina, estorsione e reati associativi, in passato sorvegliato speciale. Ha chiamato lui stesso i carabinieri confessando di aver ucciso la convivente e dicendo di volersi suicidare, poi si è inferto delle ferite non gravi agli arti superiori e al collo e ha atteso l'arrivo dei soccorsi. I militari, già allertati dai vicini di casa, sono intervenuti e hanno scoperto il corpo senza vita della donna.

L'uomo si trovava nella stanza accanto a quello in cui è stata trovata la convivente. È stato trasportato in ambulanza all'ospedale Giannuzzi dove è ricoverato in stato di arresto per omicidio volontario. Quando le sue condizioni di salute lo permetteranno, sarà portato in carcere. Sul luogo del femminicidio sono intervenuti anche il medico legale e il pm di turno. Dalle informazioni raccolte dagli investigatori, pare che i due conviventi avessero un rapporto discontinuo, caratterizzato da frequenti interruzioni e riprese, ma nel vicinato nessuno mai aveva assistito a liti o udito urla, né tanto meno la vittima, una casalinga, si è mai rivolta alle forze dell'ordine per segnalare eventuali comportamenti violenti del 75enne. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire quanto accaduto e a chiarire il movente.

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