Tamponi, autotest per chi ha fatto il booster in Emilia: dati inseriti sul web per inizio e fine isolamento

Tamponi, autotest per chi ha fatto il booster in Emilia: dati inseriti sul web per inizio e fine isolamento
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Sabato 15 Gennaio 2022, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 01:39

Un nuovo sistema in Emilia Romagna, i cui dettagli operativi saranno resi noti lunedì, permetterà alle persone completamente vaccinate di certificare la propria positività al Covid e cominciare così senza altri adempimenti burocratici, l'isolamento dopo un test antigenico rapido positivo eseguito in autonomia e a domicilio, registrando i risultati dell' autotest su un portale.

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Rivoluzione Emilia Romagna

Si tratta di una piccola rivoluzione: da mercoledì in Emilia-Romagna si potrà autocertificare, dopo un tampone rapido fatto a domicilio, la positività al Coronavirus attraverso una piattaforma web, integrata anche con il Fascicolo sanitario elettronico. Il servizio, che è in corso di implementazione tecnica e che sarebbe dovuto partire già da lunedì, sempre con la stessa procedura permetterà di autocertificare anche l'avvenuta guarigione e quindi sia l'inizio, sia la fine dell'isolamento.

 

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Anche la possibilità di autocertificare la guarigione (sempre dopo l'esito di un tampone rapido) sarà riservata ai vaccinati (anche con la dose booster) e sarà valida, senza ulteriori passaggi, per la fine dell'isolamento. Nell'annunciare questa iniziativa, nei giorni scorsi, l'assessore regionale alla salute Raffaele Donini l'ha definita «un'alleanza fra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione del virus da subito e per alleggerire la sanità pubblica». L'obiettivo, infatti, è non solo quello di rendere più agevole le procedure burocratiche per le persone che contraggono il Covid in forma lieve, ma anche quello di alleggerire la struttura sanitaria di moltissimi adempimenti, automatizzandoli il più possibile, permettendole così di concentrarsi sull'accelerazione della campagna vaccinale. Le persone, ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini, «devono poter tornare alla vita quotidiana nei tempi previsti e il carico delle strutture sanitarie va alleggerito, anche rispetto alla gestione di una mole imponente di tamponi. Servono però anche decisioni nazionali».

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